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Caracciolo: "Conurbazione? Certo, ma prima chiariamoci sul futuro Psa"

Caracciolo: "Conurbazione? Certo, ma prima chiariamoci sul futuro Psa"

Caracciolo: "Conurbazione? Certo, ma prima chiariamoci sul futuro Psa"

ROSSANO - Il riaccendersi dell’interesse sul tema dell’area urbana e della fusione dei Comuni di Rossano e Corigliano è certamente conseguente all’aggravarsi della situazione socio economica della Piana di Sibari ed all’ impoverimento economico in uno con la perdita di funzioni amministrative di livello sovra comunale.

Un processo di dequalificazione del territorio rispetto al quale a nulla serve riaprire la diatriba sulle responsabilità.

Occorre invece discutere delle azioni concrete che si possono avviare da subito e che riguardano il Piano Strutturale Associato nonché una serie di altre azioni congiunte che se avviate possono contribuire a ridare valore al territorio e rappresentare i prodromi della tanto auspicata fusione delle due città.

Mi riferisco ai servizi di raccolta differenziata a zero cassonetti, di polizia municipale integrata, di depurazione peraltro già avviati, di programmazione del turismo e delle attività culturali, di pianificazione territoriale di area vasta. La prospettiva della fusione infatti deve trovare una sua collocazione nel Piano Strutturale Associato che coinvolge anche Cassano allo Jonio, Crosia e Calopezzati.

I paradigmi dell’assetto sostenibile del territorio e della sostenibilità ambientale sono condivisibili trattandosi di un territorio che ha subito, a partire dagli anni sessanta, radicali trasformazioni. L’agricoltura da olivicola è divenuta prevalentemente agrumicola; la espansione dei nuovi centri in prossimità delle marine è stata abnorme; sono state create infrastrutture produttive ( aree ASI, Centrale Enel) e dei trasporti (il porto di Schiavonea) in un contesto generale che era radicalmente diverso da quello odierno caratterizzato da un processo di generale arretramento.

Negli ultimi cinquant’anni il territorio della piana ha subito un grosso processo di consumo di suolo.

In quell’intervallo temporale la fascia costiera ha visto l’edificazione selvaggia delle spiagge, lo smantellamento delle dune costiere, la modifica degli alvei, tanto che la costa compresa tra Capo Trionto e Villapiana Lido registra – su un totale di 45 km - 23,4 km di tratti in erosione (il 51,8%).

Da queste constatazioni deriva probabilmente la strategia del PSCA circa la preclusione alla nuova edificazione delle aree che presentano elevati livelli di pericolosità sismica, geologica o idraulica, nonché delle aree sottoposte a vincoli sovraordinati o che presentano elevati valori naturalistici, ambientali, paesaggistici o storico-culturali e di quelle ad elevata produttività agricola.

Ma tutto questo non è sufficiente per postulare la sostenibilità territoriale ed ambientale.

Le scelte di Piano fatte fin qui dai singoli Comuni prevedono a Rossano una edificabilità residua di circa 1.114.000 m², a Crosia di circa 1.682.000 m², a Calopezzati di circa 186.000 m, a Cassano è di circa 380.000 m², mentre a Corigliano circa 600 ha sono stati resi edificabili dal PRG.

Oltre 9,3 milioni di metri quadri. Ci chiediamo: in che misura si terrà conto di questi dati? Punteremo al consumo di suolo zero o prenderemo atto dello stato di fatto?

Tonino Caracciolo

Eco dello Jonio

Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.

10/03/2014