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"Ma chi è Charlie?", dibattito per celebrare un anno de L'Eco

"Ma chi è Charlie?", dibattito per celebrare un anno de L'Eco

"Ma chi è Charlie?", dibattito per celebrare un anno de L'Eco

“Libertà di stampa, lobbying e laicità. Diritti umani e terrorismo. Ma chi è Charlie?”

È, questo, il titolo provocatorio e la traccia in salita di un faccia a faccia che si annuncia più che interessante tra giornalisti e magistrati, promosso dalla nostra testata in occasione del primo compleanno di questa avvincente avventura nell’informazione locale e regionale. Nella Sala Rossa di Palazzo San Bernardino, nel centro storico di Rossano, alle ore 17.00 di venerdì 13 febbraio, su temi e questioni che permeano da tempo ormai un dibattito apertosi su scala internazionale, L’Eco dello Jonio ha invitato a confrontarsi Paolo Pollichieni, direttore del settimanale regionale “Corriere della Calabria”, Nathalie Perez giornalista della redazione nazionale del canale televisivo France 3 e Caterina Chiaravalloti presidente del Tribunale di Castrovillari, esperta di diritti umani e terrorismo.  Il dibattito sarà anticipato dal saluto dei due sindaci dell’Area Urbana Corigliano-Rossano, Giuseppe Geraci e Giuseppe Antoniotti. L’evento gode del patrocinio del Comune di Rossano.

Sono due i ragionamenti che animeranno il vis à vis moderato da Lenin Montesanto. Da una parte, è vero che i giornali sono i cani da guardia (the watch dogs) della democrazia e delle istituzioni. Così come hanno testualmente scritto sia la Suprema Corte degli Stati Uniti (nel procedimento The New York Times Company contro Sullivan, 1964) sia la giurisprudenza della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo. Dall’altra, anche e soprattutto nel mondo dei media, ha immutato senso chiedersi “Quis custodiet ipsos custodes?” (“Chi sorveglierà i sorveglianti stessi?”). Non conosce età, infatti, l’attualità di questa celeberrima locuzione di Giovenale (I sec d.C.) nella sua VI Satira. Insomma, chi controlla i controllori? A porsi l’interrogativo, nel vivace dibattito di inizio 1900 su costituzioni e natura e ruolo dei tribunali costituzionali, nella Germania (pre-nazista) di Weimar, era Hans Kelsen criticando le tesi di Carl Schmitt. Mutatis mutandis e senza alcuna pretesa di voler confrontarci con titani di quella fatta, quello stesso interrogativo ce lo porremo anche noi nel confronto di venerdì 13 febbraio, di fronte all’oggettiva difficoltà del lettore medio a decifrare lo tsunami virale di notizie o presunte tali. Ma soprattutto chi ci sta dietro.

Perché, se la democrazia – come diceva Churchill – è il peggior sistema ad eccezione di tutti gli altri e se, forse, essa oggi è in grave crisi, allora dobbiamo stare forse anche un po’ attenti agli stessi cani da guardia. Soprattutto quelli al guinzaglio. Chissà!  La questione resta serissima e reale. Perché tocca tutti i nervi scoperti della libertà di espressione e di opinione nelle nostre società più o meno pluraliste. Ma anche quelli – e qui entriamo nel secondo ragionamento – del rapporto con le religioni maggioritarie o dominanti, per non parlare della galassia dei possibili conflitti di interesse e di tutto ciò che ruota attorno al lobbying. Fino ad arrivare al rapporto tra la lotta alle nuove espressioni del terrorismo internazionale con la difesa dei diritti umani che, a distanza di 14 anni dall’attacco alle Torri Gemelle e dopo la recente strage nella redazione parigina di Charlie Hebdo, resta difficile e complicato. Una cosa è certa, sarà difficile annoiarsi. Vi aspettiamo.

Eco dello Jonio

Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.

31/01/2015