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Corigliano: Luigi Algieri e la Shoah, grande emozione al castello ducale

Corigliano: Luigi Algieri e la Shoah, grande emozione al castello ducale

Corigliano: Luigi Algieri e la Shoah, grande emozione al castello ducale

Abbiamo anche noi un posto all'interno delle tante atrocità e delle tante guerre in atto oggi nel mondo, attorno a noi ma che fingiamo di non vedere. Ad esse contribuiamo ogni giorno, vittime e carnefici al tempo stesso di un sistema consumistico che ha effetti diretti e nefasti su tutto il pianeta. Dobbiamo invertire la marcia, imparando, soprattutto le nuove generazioni, a vivere davvero la vita, che è una sola; ispirandoci alla bellezza e preferendo la sobrietà. E così destrutturare il sistema. La Scuola è preziosa per contribuire alla ricerca di strade verso la pace. Riflettiamo su quella che la filosofa Hannah ARENDT definì la banalità del male, nei nazisti. (Mons. SATRIANO). - Dai lager ai gulag, dalle foibe agli orrori nei Balcani, fino al prigioniero giordano mostrato nei gironi scorsi al mondo intero bruciato vivo in gabbia dall'Isis. L'annientamento dell'Uomo resta il triste filo rosso che accompagna purtroppo la Storia di questi 70 anni dalla Shoa e sul quale non dobbiamo mai smettere di riflettere, per conoscere e contribuire a formare, ancorandola agli ideali ed ai valori della solidarietà e della pace, la coscienza delle generazioni future. (GERACI)- La Storia, come epifania dell'Uomo e riflessione. Essa si costruisce passo passo. Ma se non si è sereni non si può ricostruire la storia. Forse quella più vera è proprio quella raccontata dai perdenti, dai vinti. La Storia rivela purtroppo l'Uomo nella sua barbarie, ed il '900 è stato il secolo più feroce. Ma rivela anche l'Uomo nella sua tensione alla gioia ed alla bellezza. Purtroppo, molti di quanti oggi ci rappresentano nelle istituzioni dimostrano di non aver studiato e di non conoscere la storia. Ed anche per queste ragioni non possiamo affatto rinunciare alla democrazia e, quindi, ad eleggere i nostri rappresentanti. (PISTOIA).

Sono, questi, alcuni dei passaggi e delle considerazioni condivise nel corso del riuscitissimo evento SHOAH, LA TESTIMONIANZA DI LUIGI ALGIERI, promosso dall’Associazione ZELDA e tenutosi questa mattina, sabato 7, al Castello Ducale.

All’incontro, moderati da Lenin MONTESANTO, hanno preso parte S.E. Mons. Giuseppe SATRIANO, Arcivescovo della Diocesi Rossano – Cariati, il Sindaco Giuseppe GERACI, l’assessore alla cultura Tommaso MINGRONE, lo stesso ALGIERI, Salvatore ARENA, autore di “Luigi Algieri uscito vivo dai lager nazisti”, Francesco PANEBIANCO, Presidente della Fondazione Museo Internazionale della Memoria Ferramonti di Tarsia, e lo storico Franco PISTOIA.

ALGIERI, visibilmente commosso nel rivedere le immagini del campo di concentramento che lo hanno visto internato per 5 mesi e testimone degli orrori di Auschwitz ha risposto alle domande degli studenti delle scuole secondarie superiori.

“Gam Gam”, una delle canzoni più famose della tradizione Yiddish, “La Vita è bella” e “Schindler's List”, colonne sonore degli omonimi film sull’Olocausto, sono le musiche intonate e suonate dagli allievi del Maestro Pier Giorgio GARASTO, Mattia DE BARTOLO (violino), e Alessio ALGIERI (pianoforte).

Eco dello Jonio

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Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.

09/02/2015