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Ceramiche Parrilla, quando l'argilla è economia

Ceramiche Parrilla, quando l'argilla è economia

Ceramiche Parrilla, quando l'argilla è economia

di MARTINA FORCINITI

Dalla tradizione all’innovazione impastando l’argilla.

È il segreto artigianale di chi continua a lavorare la ceramica proprio come una volta: partendo dalla povertà della terracotta. E se le tecniche tradizionali si combinano insieme alla creatività più fresca e autentica, è facile immaginare come la storia imprenditoriale della famiglia Parrilla di Cropalati abbia potuto partorire un prodotto talmente buono e bello da essere unico. Riconoscibile.

Si scalfisce terracotta dal 1832. E il procedimento di oggi è lo stesso del trisavolo “mattunaru”. A raccontarcelo è Caterina Greco, nuora di Pietro Parrilla, alla guida del ramo delle ceramiche artistiche decorate a mano.

«Dai tempi dell’antica fornace ad oggi nel metodo non è cambiato quasi nulla». Antichi usi che si rinnovano in prodotti di design: è il valore aggiunto di una ceramica unica che ha nella qualità il suo miglior pregio. «L’onestà del prodotto realmente fatto a mano forse in Italia non esiste più. Esistono, piuttosto, infiniti modi per camuffare un prodotto e, in molti casi, ci si riesce bene. Noi non ci proviamo neanche: la qualità, in fondo, è la nostra migliore pubblicità».

E c’è soddisfazione nel creare ceramiche pregiate a casa propria. Facendo girare l’economia. «Di certo appaga produrre con le proprie materie prime e, soprattutto, offrendo lavoro. Chiunque a Cropalati ha avuto in famiglia almeno un parente che è passato dalla fornace».

E lì dove la conciliazione tra donne e lavoro non è poi così scontata, il mondo della ceramica apre le porte alla femminilità. «A Cropalati una donna non ha troppe occasioni. Nella misura del possibile ho offerto loro un’opportunità».

Sarà forse per quella sensibilità di donna, che ogni rivestimento, mattonella o complemento d’arredo trasuda fascino ed irripetibilità.

«La ceramica sotto forma di mattonella in Calabria non esiste. E per noi è un vantaggio, perché non essendo legati a una tradizione, siamo liberi di creare decorazioni proprie, ispirate alle ceramiche del mondo».

Ma i sacrifici per mantenere alta la qualità del prodotto vengono ripagati nel tempo? «Abbiamo una clientela costante e il passaparola spontaneo è il nostro miglior strumento di promozione. In tempi di crisi spesso si crolla sotto il peso della normalità. Noi sopravviviamo. Traducendo in maiolica i desideri della gente».

E, aggiungiamo noi, passando il testimone dell’artigianalità, quella di cui il consumatore è sempre più alla ricerca, di padre in figlio. Di trisavolo in nipote. Con la voglia di radicarsi e di investire sulla quella terra, la propria, che non finisce mai di stupire, di offrire. E di emozionare.

Eco dello Jonio

Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.

27/03/2015