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Ritorno alla terra: negli atenei boom tra i giovani per viticoltura. Intervista a Vitale Nuzzo, docente dell'Università della Basilicata

Ritorno alla terra: negli atenei boom tra i giovani per viticoltura. Intervista a Vitale Nuzzo, docente dell'Università della Basilicata

Ritorno alla terra: negli atenei boom tra i giovani per viticoltura. Intervista a Vitale Nuzzo, docente dell'Università della Basilicata

di LENIN MONTESANTO

Si parla di ritorno alla terra. Si respira quest’aria nelle nostre università?

C’è grande attenzione verso la formazione sull’agro-alimentare. Due le tappe: una laurea triennale (Tecnologie agrarie, alimentari e forestali), cui segue una magistrale biennale, comunemente nota come laurea in Agraria. Diffusa è la triennale in Viticoltura ed Enologia. È quella che ha avuto i maggiori incrementi tanto che molte università hanno introdotto il numero chiuso. Come tendenza, l’aumento degli iscritti in Agraria si è registrato prima al centro-nord e successivamente nel sud, anche se in maniera meno pronunciata. Ciò è avvenuto anche per un aumento di studenti del sud che hanno preferito sedi lontane, per ragioni diverse e su cui riflettere.

Sviluppo sostenibile. Cosa c’è dietro questa tendenza e questa nuova consapevolezza?

Facciamo l’esempio di Viticoltura ed Enologia. È particolarmente adatto a chi vuole realizzare, direttamente o come consulente, prodotti di eccellenza in un contesto fortemente competitivo, innovativo e dinamico. Può aprire grandi prospettive di lavoro ben remunerato, in Italia ed all’estero, sia in vigna che in cantina. Come motivazione generale mi è sembrato di percepire l’opportunità di comprendere quali siano i processi che governano la produzione agricola e forestale e come i prodotti della terra possano essere valorizzati, anche sul piano della salute umana. Vi è poi una crescente sensibilità ai temi dell’ambiente, del paesaggio e dell’alimentazione. Siamo estremamente fortunati a vivere nella regione mediterranea: è una delle più fertili della terra. È nostro dovere difendere sia la terra dall’assalto del cemento, sia la sua fertilità.

Una tendenza rivoluzionaria. Quali e quanti i benefici locali?

Molteplici, qualora i laureati ritornassero nei luoghi di origine per diventare imprenditori agricoli. Potrebbero contribuire ad un avanzamento, tecnico, economico, sociale e culturale. Bisogna coltivare la terra con una nuova visione di prodotti e di consumatori, opponendosi alle frodi alimentari e migliorando l’ambiente ed il paesaggio.

Le istituzioni potrebbero governare questa opportunità. Come e perché?

Hanno un ruolo centrale per far ripartire l’agricoltura con la A maiuscola nel Mezzogiorno. Dal governo nazionale servono azioni e leggi chiare contro mafie, corruzione e lavoro nero. Ed una più coerente tassazione dell’IMU agricola: il parametro altimetria provoca gravi distorsioni e rischi di abbandono di terreni in aree soggette a ristagno ed impaludamento. Ritornerà la malaria? Dai governi locali serve maggiore attenzione ai fondi europei ed una azione verso l’integrazione delle componenti produttive sul territorio, fornendo i servizi necessari ad accedere sui mercati locali, nazionali ed internazionali (buona manutenzione stradale, pulizia da plastiche, differenziata con compost di qualità, nuovo piano fognario e differenziata delle acque). Un conto è far degustare il riso di Sibari con in primo piano la spazzatura, un conto è presentarlo nella cornice di un ambiente organizzato e ben tenuto. La ricchezza di prodotti agricoli ed alimentari unici per qualità e tipo che Calabria e Basilicata conservano, permetterebbe la rinascita anche dei paesini abbandonati del Pollino e delle zone interne.

Eco dello Jonio

Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.

02/04/2015