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S. Marco e Stilo, gemelle diverse

S. Marco e Stilo, gemelle diverse

S. Marco e Stilo, gemelle diverse

di SAMANTHA TARANTINO

Cattolica di Stilo e San Marco di Rossano. Note come gemelle, per stile architettonico e storia. Ma la realtà le rende differenti. Come dire la storia e l’arte accomunano, ma l’uomo, come sempre, fa la differenza. Ed ancora una volta il rammarico descrive ciò che si potrebbe fare e che ancora non si fa. La gestione dei beni culturali è davvero una nota dolente. È qui che il marketing del turismo può dare il meglio di sé. E facendo girare l’economia Certo dipende dalle priorità.

Così come esempi virtuosi si trovano in ogni angolo d’Italia. Quello che non ti aspetti è che la virtù la trovi più a sud, in quelle province riconosciute spesso solo per fattacci. Stilo in provincia di Reggio Calabria è un piccolo comune che negli ultimi anni sta vivendo una seconda vita. Forse è il caso di dire una Meglio Gioventù. Inserito e riconosciuto tra i borghi più belli d’Italia ha incentrato la sua politica turistica sul suo gioiello più prezioso da mettere nella vetrina più ricca. E difatti il tempietto bizantino della Cattolica è davvero un gioiello incastonato su una rupe rocciosa che la custodisce nei secoli. Ed è lì dal X secolo la Kathalikon.

Chiamata così in quanto chiesa privilegiata e Battistero, oggi dopo un restauro conservativo che non ha alterato l’integrità del suo aspetto originario, accoglie i turisti attraverso un sentiero pulito, ben attrezzato e segnalato da cartelli turistici chiari. Una scelta vincente che punta sull’accoglienza in toto, anche rifocillarsi al punto ristoro che fa leva sul prodotto tipico. Ecco perché al sapor di bergamotto, l’agrume dop della costa e dell’entroterra reggino, magari la gita alla Cattolica diventa ancora più piacevole. Ed il costo del biglietto, sebbene minimo, è ancor più apprezzato se ad accogliere i turisti c’è un esperto competente che illustra la ricchezza dei dipinti interni e l’affascinante storia di un’epoca. E nel racconto espositivo della guida si nomina Rossano ed il San Marco.

La gemella appunto. Le cinque cupole, la pianta quadrata, gli affreschi. Tutto rende questi due oratori come esempi di architettura bizantina a pianta quadrata rappresentativa dei secoli IX-X. Peccato che per il San Marco rossanese la politica del restauro conservativo non abbia lasciato del tutto spazio all’originalità della facciata e che per anni, custode della chiave è stata una privata cittadina. Oggi la gestione è affidata ad una cooperativa privata.

Ma di fatto l’Oratorio è ad ingresso libero. Ed al turista che vaga perso alla ricerca di qualche indottrinamento sulla storia del tempietto bizantino, resta solo che ammirarne per conto proprio la bellezza. Ebbene lungi dall’essere necessariamente polemici, ci chiediamo perché non prendere spunto da chi riesce a valorizzare davvero, credendo nella promozione dei beni culturali e dell’intero territorio. L’inserimento di un biglietto d’ingresso ed una guida presente a qualsiasi orario renderebbe il nostro San Marco non più la gemella bistrattata. Così il centro storico diventerebbe sempre di più polo culturale, capitalizzando le presenze turistiche. Metti una domenica qualunque di un qualunque giorno del mese di un anno qualsiasi. E metti in conto la differenza. Perché a guardare l’erba del giardino del vicino che è sempre più verde, lasciando che il nostro invece ingiallisca ed appassisca per un’incuria che sa di beffa, no proprio non si deve fare.

Eco dello Jonio

Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.

07/05/2015