Ultime notizie
AttualitàFrecciarossa Sibari, da febbraio cambia rotta: non più Bolzano ma Milano-TorinoAttualitàComuni, i conti fragili del Nord-Est: uno su quattro tra dissesto e riequilibrioAttualitàNuovo Ospedale, martedì aprono gli ambulatori. Ma Insiti non apre ancora: il vero countdown comincia adessoTerritorioSuperbugs, l’allarme di Safe 2026: «Non bastano nuovi antibiotici, bisogna governare l’intero processo di cura»PoliticaCaro carburante, Futuro Nazionale si schiera con i presidi: «Agricoltura, pesca e trasporti sono un’unica filiera»PoliticaVerde pubblico, FdI replica ad AVS: «L’ambiente non è una tessera di partito»AttualitàImprese centenarie, oltre la metà opera nell’agroalimentare. Amarelli: «La longevità nasce dall’identità dei territori»AttualitàLaghi di Sibari, Assolaghi porta il dossier al Salone di Genova: «Entrino nella nuova strategia portuale calabrese»PoliticaItalia del Meridione si struttura a Corigliano-Rossano: Ida Sarlo nuova segretaria cittadinaEcoCultPatrizia Di Vico esordisce con Il Benedetto: un romanzo sul dolore che attraversa le generazioniTerritorioEnergia, D’Agostino: «La Calabria guardi ai modelli di Marche, Lazio e Abruzzo e rafforzi gli investimenti sulle rinnovabili»AttualitàFesta dei Nonni in carcere: a Rossano gli affetti familiari superano le sbarre
Tutte
Attualità

Rossano, quando il cibo abbatte tutte le frontiere

Rossano, quando il cibo abbatte tutte le frontiere

Rossano, quando il cibo abbatte tutte le frontiere

di SAMANTHA TARANTINO

“Diamoci una mano… Conviviando!” è il nome dello cena - scambio culturale tra ltalia e Russia, che ha dato vita ad una splendida iniziativa organizzata dall’Associazione Ruskìa, Presidente Riccarda Stabile, con la collaborazione di Coldiretti e l’apporto dei Lions Club Rossano-Sibari,nelle accoglienti sale dell’Hotel San Luca a Rossano. Parlare di cultura e tradizioni passando dall’assaporare la vera insalata russa e la vodka pura, quella che riscalda anche l’animo più congelato, facendo beneficienza. E come simbolo dell’accoglienza e del benvenuto, Maria Viazigina direttore artistico dell’ “Associazione Italia Russia cultura e lingua senza frontiere”, ha offerto il pane della condivisione, un rituale in uso nella comunità russa. Una presenza molto attiva nel nostro comprensorio con concerti e convegni studi necessari per stabilire e mantenere nel tempo una rete di connessioni culturali. Del resto i russofoni sul territorio costituiscono circa il 10% tra ucraini, cittadini baltici e moldavi. Olga Kisseleva presidente dell’Associazione, la direttrice dei media comunication Elena Gutscina e Aleksandra Pokhvalitova storica e responsabile della scuola di lingua russa “Buratino”, hanno rappresentato al meglio lo spirito di unione e fratellanza proponendo un menù che ha spaziato dal ricco antipasto con caviale, piatto principe della cucina russa, ad un gustosissimo primo piatto di tortellini ripieni di carne intera – secondo la tradizione – inframezzati da un intermezzo di bietola rossa e crauti, fino ad una trionfante porchetta condita con grano saraceno e salsa ai mirtilli e per chiudere una deliziosa e delicata crepes con marmellate caserecce. E da bere? Non poteva mancare la vodka pura quella da bere tutto d’un fiato che insieme al grano e ai frutti del sottobosco (funghi e frutta) sono alla base dell’arte culinaria russa. E per finire una rilassante varietà di thè. I maestri chef artefici della riuscitissima cena hanno rappresentato alla grande il loro Istituto l’I.I.S Ettore Majorana sezione Professionale Alberghiero con la dirigente Pina de Martino, i Professori Pietro Bloise, Pietro Spataro, Enrico Grosso, Vincenzo Gabriele e lo Chef Pavel Dianov che ha apportato il tocco russo.

Senza dimenticare gli allievi cuochi e quelli addetti al ricevimento in sala che hanno servito impeccabilmente gli entusiasti ospiti della serata. E tra un boccone e l’altro, un sorso di kvas, la birra analcolica a base di grano di segale, si è ascoltato il racconto della grande storia russa, apprendendo piacevolmente che molti italiani nei secoli passati hanno contribuito ad arricchire d’arte, letteratura il patrimonio culturale russo. E come non apprendere con piacere che un ex allievo del professore Bloise, Luigi Ferraro poi diventato il noto chef, è volato dritto dritto nelle cucine presidenziali di Vladimir Putin.

E con l’occasione si è voluto sottolineare quanto i prodotti della Sibaritide vadano maggiormente valorizzati, salutando le pregevoli iniziative che sponsorizzano, ad esempio il nostro olio o le nostre clementine. Il ricavato della serata è stato devoluto per iniziative a favore della ricostruzione post alluvione. E come dicevano i padri latini repetita iuvant, tutti pronti ad accogliere la prossima cena/scambio culturale.

Eco dello Jonio

Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.

29/12/2015