Ultime notizie
AttualitàFrecciarossa Sibari, da febbraio cambia rotta: non più Bolzano ma Milano-TorinoAttualitàComuni, i conti fragili del Nord-Est: uno su quattro tra dissesto e riequilibrioAttualitàNuovo Ospedale, martedì aprono gli ambulatori. Ma Insiti non apre ancora: il vero countdown comincia adessoTerritorioSuperbugs, l’allarme di Safe 2026: «Non bastano nuovi antibiotici, bisogna governare l’intero processo di cura»PoliticaCaro carburante, Futuro Nazionale si schiera con i presidi: «Agricoltura, pesca e trasporti sono un’unica filiera»PoliticaVerde pubblico, FdI replica ad AVS: «L’ambiente non è una tessera di partito»AttualitàImprese centenarie, oltre la metà opera nell’agroalimentare. Amarelli: «La longevità nasce dall’identità dei territori»AttualitàLaghi di Sibari, Assolaghi porta il dossier al Salone di Genova: «Entrino nella nuova strategia portuale calabrese»PoliticaItalia del Meridione si struttura a Corigliano-Rossano: Ida Sarlo nuova segretaria cittadinaEcoCultPatrizia Di Vico esordisce con Il Benedetto: un romanzo sul dolore che attraversa le generazioniTerritorioEnergia, D’Agostino: «La Calabria guardi ai modelli di Marche, Lazio e Abruzzo e rafforzi gli investimenti sulle rinnovabili»AttualitàFesta dei Nonni in carcere: a Rossano gli affetti familiari superano le sbarre
Tutte
Attualità

Chiude anche la stazione ferroviaria di Calopezzati

Chiude anche la stazione ferroviaria di Calopezzati

Chiude anche la stazione ferroviaria di Calopezzati

di REDAZIONE

Dal 13 giugno la stazione ferroviaria di Calopezzati chiude. Lo annuncia Francesco Filippelli amministratore del sito "Calopezzati Fan Club.it" e membro di varie associazioni ferroviarie nel territorio. «E' tutto segnato, ormai, il destino di questo territorio. Un prospetto ed un quadro davvero devastante, quello che si stà susseguendo da diversi anni.Un territorio destinato a morire, nel silenzio da parte di tutte le istituzioni locali e della popolazione. Negli anni, si è vista una razionalizzazione dei servizi in maniera molto graduale: a partire dalla chiusura dei servizi in stazione, fino a diventare colossi nel deserto. Proprio negli ultimi mesi, nella stazione di Calopezzati, come in gran parte delle stazioni ferroviarie della linea jonica, si è assistito l'installazione di moderne pensilline accompagnate da panchine, cestini per la differenziata e piccoli recipienti per gettare i mozziconi di sigarette. Non si riesce a capire il motivo di tale sperpero di denaro pubblico se alla fine, si sapeva già il destino che sarebbe dovuto toccare alle medesime. Si poteva evitare di tagliare completamente queste stazioni, razionalizzandole ancor di più, ma permettendo quantomeno i servizi essenziali nelle ore più importanti, ma cosi non è stato. Queste stazioni presumibilmente, sono vittime di un disegno politico-economico che punta soltanto ad un servizio in basato sulla velocità del tragitto. Secondo alcune indiscrezioni, si apprende che si è tenuto, di recente, alla Regione un tavolo tecnico che stabiliva le fermate da mantenere o da tagliare per velocizzare i tempi di percorrenza, e nessuna istituzione locale a parte qualche associazione pendolare, ha fatto nulla per evitare che qualche stazione fosse venuta a mancare.

Inoltre, abbiamo esimi rappresentanti in Regione che potevano evitare quest'altro scempio, come il consigliere regionale Giuseppe GIUDICEANDREA, che in tempi di campagna elettorale regionale, è andato a Calopezzati per riscuotere voti.

Lo stesso presidente regionale OLIVERIO, potrebbe cambiare le sorti della decisione disastrosa per il territorio, grazie al dialogo presente con amministratori locali e dintorni. Insomma, si poteva andare contro corrente presentandosi al tavolo tecnico e scongiurando il taglio; però nessuno ha avuto interesse per cercare di salvaguardare il paese, per evitare di renderlo ancor più isolato di quanto non lo è.I comitati di pendolari locali della zona, fanno sapere che stanno cominciando a muoversi in questo verso, per svolgere una manifestazione con la presenza dei sindaci del territorio in collaborazione con il CIUFER (Prof. Domenico GATTUSO) , nelle prossime settimane a Rossano».

Eco dello Jonio

Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.

28/05/2016