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Cosenza, i docenti occupano Palazzo dei Bruzi

Cosenza, i docenti occupano Palazzo dei Bruzi

Cosenza, i docenti occupano Palazzo dei Bruzi

Piena fino all’orlo, nemmeno si fosse dovuto votare il Bilancio. La sala consiliare di Palazzo dei Bruzi ha avuto un pubblico d’eccezione. composto da cittadini arrabbiati e delusi. Non dal sindaco, che li ha accolti a braccia aperte, grazie ai buoni uffici dei fedelissimi Pierluigi Caputo e Gisberto Spadafora, presenti anche loro nella Sala Catera. Ma dal governo. Sono oltre una cinquantina di precari storici delle scuole, “trombati” dall’emendamento Puglisi che li ha privati del posto in Calabria, agevolando al contrario il rientro in sede anche degli immessi in ruolo di fresca nomina. “Noi siamo fermi in attesa di sapere che ne sarà dei nostri ricorsi”, spiega con voce pacata ma toni duri Carmen Stellato, la portavoce di questo comitato spontaneo di prof., che cerca di far valere le proprie ragioni anche al di fuori dei canali sindacali (dai quali in molti sono rimasti delusi). Li ascolta con attenzione la coordinatrice regionale di Forza Italia, Jole Santelli, presente nella duplice veste di vicesindaca e deputata: “Dobbiamo trovare un percorso operativo”, spiega, “perché altrimenti oltre la solidarietà, doverosa ma sterile, rischiamo di non andare”. La dinamica di questa protesta, che cerca aiuto in un’istituzione importante, come il Comune di Cosenza, ma inadatta ad agire, perché ente locale, è piuttosto chiara: chi se non gli azzurri, al governo a Cosenza ma “di lotta” in tutti gli altri livelli istituzionali, potrebbe dare loro un aiuto?

Poco ci manca che qualcuno urli il fatidico “piove governo ladro” per cattivarsi la benevolenza. MaRoberto Occhiuto dribbla con grande abilità l’aspetto politico per lanciare la “sua” soluzione: “Per noi non è importante dare un colore alla vostra legittima protesta”, spiega il deputato azzurro, “perciò se siete in grado di far pressioni anche su altri parlamentari, che ben venga”. Il rimedio di Roberto Occhiuto è piuttosto semplice a livello politico, ma di non facilissima applicazione a livello pratico: “Dobbiamo muoverci su due linee: la prima è proporre un’interpellanza al Ministero perché vengano nel frattempo accelerate tutte le procedure in vostro favore”, spiega il parlamentare, “la seconda è eliminare l’emendamento Puglisi dalla famigerata legge 107, che nessuno si sogna più di definire, legge della buona scuola”.

Arrivato in leggero ritardo, Mario Occhiuto, reduce da un riunione, spiega di aver “già preso tutti i contatti possibili con le istituzioni, a partire dal provveditore, ma che ormai gli enti locali, in seguito ai riordini delle autonomie, possono davvero poco”. Ma il Comune, conclude il sindaco “è con i precari”. I quali, c’è da dire, apprezzano, anche in ossequio alla logica per cui il nemico del mio nemico è amico mio. Infatti, oltre alle varie “botte” a Renzi, nella Sala Catera gira un volantino piuttosto pepato nei riguardi di Oliverio e del consigliere regionale Giudiceandrea. Rossi, gli Occhiuto non saranno mai (forse). Ma, stemperando il loro azzurro, si sono spostati a sinistra per bacchettare chi di sinistra lo è davvero.

(fonte: quicosenza.it)

Eco dello Jonio

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Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.

17/09/2016