Ultime notizie
AttualitàFrecciarossa Sibari, da febbraio cambia rotta: non più Bolzano ma Milano-TorinoAttualitàComuni, i conti fragili del Nord-Est: uno su quattro tra dissesto e riequilibrioAttualitàNuovo Ospedale, martedì aprono gli ambulatori. Ma Insiti non apre ancora: il vero countdown comincia adessoTerritorioSuperbugs, l’allarme di Safe 2026: «Non bastano nuovi antibiotici, bisogna governare l’intero processo di cura»PoliticaCaro carburante, Futuro Nazionale si schiera con i presidi: «Agricoltura, pesca e trasporti sono un’unica filiera»PoliticaVerde pubblico, FdI replica ad AVS: «L’ambiente non è una tessera di partito»AttualitàImprese centenarie, oltre la metà opera nell’agroalimentare. Amarelli: «La longevità nasce dall’identità dei territori»AttualitàLaghi di Sibari, Assolaghi porta il dossier al Salone di Genova: «Entrino nella nuova strategia portuale calabrese»PoliticaItalia del Meridione si struttura a Corigliano-Rossano: Ida Sarlo nuova segretaria cittadinaEcoCultPatrizia Di Vico esordisce con Il Benedetto: un romanzo sul dolore che attraversa le generazioniTerritorioEnergia, D’Agostino: «La Calabria guardi ai modelli di Marche, Lazio e Abruzzo e rafforzi gli investimenti sulle rinnovabili»AttualitàFesta dei Nonni in carcere: a Rossano gli affetti familiari superano le sbarre
Tutte
Attualità

Intervista a Pedro Orofino del Real Rogit C/5

Intervista a Pedro Orofino del Real Rogit C/5

Intervista a Pedro Orofino del Real Rogit C/5

Pedro Orofino è uno dei protagonisti del Real Rogit C/5, classe 1983. Di seguito un'intervista fatta durante la fase di preparazione.

-Come hai iniziato? A che età?

Ho iniziato a giocare quando avevo più o meno 6 anni. Ricordo mia madre che mi portò nella scuola calcio di Flamengo a Rio de Janeiro, da quel giorno non ho mai lasciato la mia passione: “IL CALCIO”

-Cosa vuole dire in termini di sacrificio allenarsi, soprattutto, in una squadra a livello Nazionale?

In termine di sacrificio allenarsi vuol dire mettere il meglio di me in ogni allenamento. Ogni giorno è un sacrificio stare lontano dalla mia famiglia e dagli amici, però quando fai una cosa che ami sacrificarsi ne vale la pena.

-Qual è stato o quali sono stati i giocatori avversari che ti hanno impressionato di più nella tua carriera?

Bhe.. è stato Falcão l’avversario che mi ha impressionato di più. Quando ho giocato in Brasile ho avuto la “fortuna” di giocare contro di lui per ben due volte. In Italia invece ho incontrato Jonas,  Vampeta e Bruno da Silva.

-Cosa cambieresti della tua carriera sportiva?

Della mia carriera sportiva cambierei la prima scelta che ho fatto in tutta la mia vita, ovvero quando ero in Brasile ho rifiutato due offerte che mi erano state proposte, cioè di venire a giocare in Italia in seria A. Purtroppo oggi giorno rifiutare è stato il più grande sbaglio.

-Quali sono i tuoi progetti presenti e futuri?

Il mio progetto presente è fare un buon campionato, meglio di quello dello scorso anno. Nel futuro quando smetterò di giocare vorrei studiare e prepararmi per fare l’allenatore. Ho già qualche esperienza inquanto visto che due anni fa ho avuto l’opportunità di allenare l’Under 21 di Arzignano (Vicenza) dove giocavo con la prima squadra. Infine vorrei ringraziare i presidenti (RODOLFO E GIANLUCA) e mister Tuoto per l’opportunità che mi danno di continuare questo sogno e di far parte di questa meravigliosa famiglia.

Finisce qui l’intervista ad uno sportivo davvero in gamba, simpaticissimo e sempre sorridente.

Eco dello Jonio

Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.

16/09/2016