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Centrale Enel: licenziamenti e proteste. Mercoledì incontro

Centrale Enel: licenziamenti e proteste. Mercoledì incontro

Centrale Enel: licenziamenti e proteste. Mercoledì incontro

Emergenza lavoro continua, a Rossano: "teatro" ancora una volta la centrale termoelettrica Enel. Ormai ridotta ai minimi termini. Stamattina sei addetti alle pulizie hanno manifestato davanti ai cancelli d'ingresso della centrale. E si sono incatenati. Il motivo è quello che si paventa ormai da diverso tempo per tanti lavoratori delle aziende private dell'indotto: fine delle commesse, diminuzione delle ore lavorative o, peggio ancora, licenziamenti. D'altra parte, se la centrale non produce più e i lavoratori Enel sono rimasti qualche decina, non c'è più bisogno di tutte quel lavoro legato all'indotto come mensa, giardinaggio, pulizie e simili.

LAVORATORI DISPERATI, MA L'AZIENDA DISPOSTA A CERCARE SOLUZIONI

L'azienda ha notificato un provvedimento di trasferimento presso sedi del Nord Italia, praticamente impossibili da raggiungere perché si tratta di maestranze che percepiscono tra i 1000 e i 1200 euro. Cinque di loro sono full-time, uno part-time. I più hanno famiglia a carico. I metri quadrati da pulire ogni giorno in centrale sono circa 300. Una miseria rispetto alle migliaia di anni addietro. L'Enel ha bisogno di 20 ore lavorative al giorno, per le pulizie. Si ben capisce che cinque lavoratori full time non si possono tenere più. Cgil e Uil hanno sottoscritto un accordo interno con Enel: tenere tre addetti, magari due full time e uno part time. Per gli altri si profila il licenziamento con incentivo. Ecco la proposta che fa Enel: 18 mensilità full time (anche per il lavoratore part time) e due anni di Naspi (vale a dire due anni della nuova disoccupazione). Al momento, come dicevamo, soltanto un lavoratore ha già accettato la proposta. Ma dovrebbero accettarla almeno altri due, se non più.

MERCOLEDÌ INCONTRO TRA ENEL, COMUNE, SINDACATI E LAVORATORI

Sul posto, stamattina, appena saputo della protesta si è recato il Sindaco Stefano Mascaro, le organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil, Bruno Graziano (Usb/Sgb), il Consigliere comunale di Rossano Pulita Flavio Stasi, il commissario di Polizia Raffaele De Marco, i Carabinieri e il capo centrale ing. Matteo Fallucca. Il lavoro di mediazione di tutti ha fatto si che la protesta venisse interrotta e per mercoledì prossimo è fissato un incontro presso la ex delegazione comunale di Rossano.

Eco dello Jonio

Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.

03/02/2017