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Rossano: la lettera dell'ex Sindaco Giovanni Romano e i sette vizi capitali

Rossano: la lettera dell'ex Sindaco Giovanni Romano e i sette vizi capitali

Rossano: la lettera dell'ex Sindaco Giovanni Romano e i sette vizi capitali

La lettera dell'ex Sindaco di Rossano Giovanni Romano è un documento che induce a riflettere. Se la Città di Rossano negli ultimi anni ha toccato il punto più basso della sua millenaria e gloriosa storia, qualche sbaglio, qualcuno, lo avrà pur commesso. In primis noi cittadini. Pronti sempre a guardare la pagliuzza negli occhi degli altri, ma non la trave nei nostri. Ai sette vizi capitali ne andrebbe aggiunto un ottavo. Vale a dire quello della "cattiveria". Che, a guardar bene, comunque, è racchiusa nei sette. Ma attenzione: a furia di essere cattivi con gli altri, va a finire che prima o poi la stessa si ritorce contro chi la emana. Su se stessi e sulle loro famiglia. E' una legge di natura alla quale non si può sfuggire. Intanto vi lasciamo ai sette vizi capitali. Leggiamoli attentamente e cerchiamo di diventare cittadini esemplari. Guardando ognuno a ciò che fa e non a quello che fanno gli altri.

1) Superbia

Il superbo ostenta sicurezza e cultura e sminuisce i meriti altrui. La sua posizione psicologica è però più complessa: non sempre è realmente convinto di possedere tutte le qualità che lui stesso si attribuisce. Teme delusioni e insuccessi perché rivelerebbero la triste verità che egli stesso sospetta, quella di essere in realtà un mediocre, un normodotato, di rientrare nella media.

2) Accidia

Indolenza, indifferenza: l'accidioso indugia voluttuosamente nell'ozio e nell'errore. Sa quali siano i suoi impegni, ma pur di non assolverli, ne ridimensiona la portata, autoconvincendosi che si tratti di piccolezze e che rimandarle non comporti conseguenze gravi.

3) Lussuria

La lussuria non è la semplice dedizione ai piaceri sensuali. Lussurioso è soprattutto chi si lascia rapire e cullare continuamente dalla fantasie sensuali. La lussuria diventa un vizio quando il costante volgersi del pensiero al desiderio impedisce il normale svolgimento delle incombenze quotidiane.

4) Ira

L'ira non è l'occasionale esplosione di rabbia:  diventa un vizio in presenza di un'estrema suscettibilità che fa sì che anche la più trascurabile delle inezie sia capace di scatenare una furia selvaggia.

5) Gola

Il peccato di gola non è la mera ingordigia o la smodata consumazione di cibo, ma il lusso alimentare, la predilezione per la cucina raffinata, la propensione a cibarsi esclusivamente di pietanze  pregiate e costose.

6) Invidia

Per l'invidioso, la felicità altrui è fonte di personale frustrazione. Sminuisce i successi altrui e li attribuisce alla fortuna o al caso o sostiene che siano frutto di ingiustizia.

7) Avarizia

Estremo contenimento delle spese non perché lo imponga la necessità, ma per il gusto di risparmiare fine a se stesso. L'avaro si sente un virtuoso e si descrive con aggettivi delicati ed equilibrati: prudente, attento, oculato, parco.

Eco dello Jonio

Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.

18/02/2017