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Calabria, piccoli comuni tra povertà e spopolamento

Calabria, piccoli comuni tra povertà e spopolamento

Calabria, piccoli comuni tra povertà e spopolamento

di CLAUDIO CAVALIERE (FONTE CORRIERE DELLA CALABRIA)

Poche settimane fa il ministero dell'Economia ha diffuso i dati relativi ai redditi dichiarati dagli italiani nel 2015. Con una diversa impostazione rispetto agli anni scorsi. Da essi si ricavano elementi assai interessanti. Soprattutto per una lettura aggiornata su quanto accade della nostra regione. Uno stallo al ribasso nella divisione del benessere locale per aree territoriali. La lenta ma costante erosione dei comuni minori alla partecipazione del riparto della ricchezza regionale. L'incidenza del reddito da pensione sull'imponibile complessivo. I comuni nei quali si registrano performance negative o positive. Sono tutti fattori che possono segnalare diverse dinamiche. Livelli elevati di reddito imponibile significano in proporzione livelli più elevati di tassazione comunale. Valori elevati di reddito generano capacità di spesa e circuiti positivi che alimentano l'economia locale. Valori elevati di reddito necessitano, in ogni caso di ampie fasce di popolazione attiva.

CALABRIA, IL 62% DEI CONTRIBUENTI VERSA IN UNO STATO DI DIFFICOLTA' GRAVE

È possibile anzitutto analizzare la composizione media all'interno dell'area dei contribuenti. Scontato che la distribuzione in classi di reddito è operazione opinabile, le dinamiche ci restituiscono l'immagine di una regione che rimane anche nel 2015 in fortissima difficoltà. Se definiamo la classe fino a 10mila euro come "area della povertà" la frequenza dei contribuenti è quella più elevata (il 46,5%). Ma rappresentano poco più del 15% del totale dell'ammontare della ricchezza. Al contrario meno del 2% dei contribuenti detiene il 12% della ricchezza. In definitiva il 62% dei contribuenti versa in Calabria in uno stato di difficoltà grave. Più o meno la stessa percentuale dell'anno precedente, con una riduzione di appena lo 0,5%. Naturalmente, in quanto medie, tali dati non considerano la “cruda vita”. E sono oggetto di innumerevoli variabili (lotta all’evasione, crescita dei salari, sommerso ecc.).

Ma è indubbio che nella città e nei territori continuano a verificarsi consistenti mutamenti nella distribuzione della ricchezza e della povertà tra le varie classi sociali. Che meriterebbero un surplus di attenzione e soprattutto interventi mirati. Rimane sempre di particolare interesse la divisione per classi demografiche dei comuni. Che ci restituisce un dato fin troppo ovvio. Ossia che la ricchezza sale al crescere della dimensione media dei comuni. Man mano che la classe demografica dell’ente locale aumenta sale anche il procapite per contribuente e quello per famiglia. Mentre diminuisce la percentuale del reddito da pensione.

LA DIVISIONE PER CLASSI DEMOGRAFICHE DEI COMUNI

Classe demografica

anno

Valore assoluto (in €)

%

Pro capite contribuente (in €)

Pro capite famiglia (in €)

Reddito da pensione su totale contribuenti %

Fino a 1.000 abitanti

2014

411.501.980

2,4

11.693

16.849

48,2

2015

424.454.967

2,5

11.893

17.118

47,2

da 1.001 a 3.000 ab.

2014

2.414.255.568

14,2

12.114

17.566

43,9

2015

2.440.211.136

14,2

12.344

17.872

43,6

da 3.001 a 5.000 ab.

2014

1.965.574.241

11,6

12.892

19.195

39,3

2015

2.004.472.975

11,6

13.148

19.596

39,1

da 5.001 a 10.000 ab.

2014

2.772.919.016

16,3

13.383

19.555

37,8

2015

2.830.867.565

16,4

13.667

19.904

37,8

da 10.001 a 15.000 ab.

2014

1.324.041.722

7,8

14.419

20.410

36,4

2015

1.344.741.663

7,8

14.624

20.777

36,5

oltre 15.000 abitanti

2014

8.095.730.522

47,7

17.046

24.589

35,1

2015

8.187.274.451

47,5

17.259

24.684

35,1

Totale piccoli comuni

2014

4.791.331.789

28,2

12.383

18.131

42,5

2015

4.869.139.078

28.3

12.620

18.470

42,2

Totale Calabria

2014

16.984.023.049

100

14.328

21.225

38,1

2015

17.232.022.757

100

14.864

21.480

38,1

I 323 piccoli comuni calabresi contribuiscono per il 28% della ricchezza regionale. Mentre quasi la metà del reddito si  concentra nei 20 comuni con oltre 15mila abitanti. Aumenta la forbice del valore del reddito nei piccoli comuni. La differenza media per contribuente nei piccoli comuni nel 2015 è inferiore alla media regionale del 15,1%. Si mantiene invece praticamente stabile a poco oltre il 14% (con un lieve miglioramento dello 0,5%) la differenza pro capite per famiglia. La ricchezza media per famiglia nei comuni di Palermiti, Terravecchia e Centrache non giunge a 12mila euro. Ben al di sotto della media regionale di 21.480€. Mentre Catanzaro, Vibo Valentia, e Castrolibero fanno registrare poco oltre 30mila euro procapite a famiglia. Nei piccoli comuni calabresi è forte inoltre l’influenza del reddito da pensione sul totale dei contribuenti.

NEL 2015 VALORI DI RICCHEZZA COMPLESSIVA INFERIORI RISPETTO AL 2014

Il dato medio regionale, abbastanza elevato, risulta del 38%. Ma ben 55 comuni calabresi fanno registrare percentuali oltre il 50% . Con i valori più elevati nei “comuni polvere” quali Carpanzano, Staiti, quindi San Pietro in Amantea, Roccaforte del Greco, Alessandria del Carretto, Centrache. Tutti con circa 500 abitanti e poco meno del 60% circa dei contribuenti con redditi da pensione. Rispetto al 2014 nel 22% dei comuni calabresi (90 comuni) si sono registrati nel 2015 valori di ricchezza complessiva inferiori. Segno di un ulteriore impoverimento dei territori. Quasi allo stesso modo il 21% dei comuni ha visto diminuire anche il reddito medio pro capite familiare nell’ultimo anno di riferimento. I due risultati si sono registrati (tranne che in 4 casi) tutti in piccoli comuni a conferma della straordinaria difficoltà di questi enti locali di uscire da un crisi che appare sempre più grave.

Ulteriori segnali si possono ricavare da altri elementi. Nel 38% dei comuni (157 municipi di cui il 71,5% piccoli) è risultata crescente la percentuale di reddito da pensione sul totale dei contribuenti negli anni di riferimento, con il valore massimo di Nardodipace con +3,3%. Tuttavia anche nei comuni che hanno fatto registrare un dato in diminuzione (54,4% del totale) i valori più elevati si verificano sempre in comuni con meno di mille abitanti (massimo Papasidero con -4,1%). Il dato segnala semplicemente la diminuzione della platea contribuiva senza ricambio generazionale. Un ulteriore preoccupante segnale sulla tendenza allo spopolamento di molte aree della regione legato  alla mancanza di attività in grado di produrre reddito e alla carenze di politiche territoriali regionali in grado di arrestare, o quanto meno contenere, i segnali avanzanti di povertà ed emarginazione.

*ex presidente di Legautonomie Calabria

Eco dello Jonio

Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.

12/03/2017