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Rossano, Sant'Onoforio tra i marcatori identitari

Rossano, Sant'Onoforio tra i marcatori identitari

Rossano, Sant'Onoforio tra i marcatori identitari

Domenica 21, terza del mese di maggio, come da tradizione ricorrerà a Rossano la Festa di Sant'Onofrio. Un evento legato a doppio filo non soltanto alla storia rurale e popolare della Città. Ma anche al valore passato, attuale e futuro del patrimonio montano di questo territorio. Al pari del Codex Purpureus, patrimonio Unesco dell’Umanità, anche tradizioni popolari, laiche o religiose, vanno rivalutate. Considerate e promosse come autentici marcatori identitari. Capaci di distinguere il complessivo patrimonio culturale cittadino. E, quindi, di attrarre ospiti diversi per target e in diversi periodi dell’anno.

Ad affermarlo è l’assessore alla cultura Serena Flotta. Invitando alla ricorrenza, attraverso un’iniziativa di trekking alla scoperta del patrimonio montano. Promossa dall’Amministrazione Comunale guidata da Stefano Mascaro. Insieme al Club Trekking, all’Associazione Fotografica Luce ed al Comitato Festa Sant'Onofrio. Dedicata a quello che viene riconosciuto come il Santo dei Pastori e del Popolo, S.Onofrio, essa è considerata una delle più antiche feste d’Italia. Alle ore 8 è previsto il ritrovo dei partecipanti provenienti dallo Scalo e dai comuni limitrofi su Viale Michelangelo (nei pressi dei Bar Capital e Guetos).

ROSSANO, TANTISSIMI FEDELI DAI PAESI DELLA SILA GRECA

Alle ore 8.30 tutti i partecipanti si ritroveranno al Ponte di Celadi per organizzare la partenza. Il percorso di trekking inizierà da Contrada Valletta Gammicella  – Acquedotto del Tufarello dove si potranno parcheggiare le automobili. Attraverso un suggestivo percorso, guidati dal presidente del Club Trekking Lorenzo Cara, si raggiungerà quindi l’Eremo di S.Onofrio. La festa si svolge nell’omonima contrada montana. In quello che rimane del monastero. Ogni anno attrae tantissimi fedeli dai paesi della Sila Greca. Che accorrono per assistere alle funzioni religiose e laiche. La statua dell’eremita viene portata a spalla in processione per i viottoli accompagnata da musica e canti.

Un devoto, dietro la statua, porta un lungo bastone ramificato, detto majo, ai cui rami sono appesi numerosissimi taralli. Fatti in casa dalle sapienti mani delle donne. A conclusione, il parroco celebra la messa all’aperto. È con l’incanto che partono i momenti laici. I membri del Comitato di S.Onofrio mettono all’asta i taralli del majo, prodotti lattiero-caseari, conserve, insaccati, vino e animali d’allevamento offerti dalle famiglie. Il ricavato viene utilizzato per la manutenzione della chiesa e della strada. La festa si conclude degustando i prodotti identitari con l'accompagnamento di canti e balli tipici.

Eco dello Jonio

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Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.

19/05/2017