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Confindustria, il rapporto Pmi del Mezzogiorno fotografa un ritorno agli investimenti

Confindustria, il rapporto Pmi del Mezzogiorno fotografa un ritorno agli investimenti

Confindustria, il rapporto Pmi del Mezzogiorno fotografa un ritorno agli investimenti

Non è a colori ma neanche in bianco e nero. La fotografia delle piccole e medie imprese meridionali ritrae una situazione generale complessivamente positiva: si torna ad investire. I numeri contenuti nel rapporto “Pmi del Mezzogiorno” redatto da Confindustria e Cerved sono stati illustrati nella sede cosentina della federazione degli industriali. Cresce la solidità patrimoniale e finanziaria. Mentre i conti economici delle piccole realtà industriali rimpolpano il tessuto imprenditoriale; nonostante però il processo di crescita non sia rapidissimo.

Ci sono i numeri del prima e dopo crisi, ma ci sono anche una serie di potenziali investimenti che possono dare ossigeno. In platea siedono Mario Oliverio e il senatore Nicola Morra. Il governatore forte della recente presentazione della Zes, il senatore forte di un risultato politico che lo proietta in ottica di governo e con una campagna elettorale in cui spesso ha ricordato che con i 25 milioni di euro restituiti dai “grillini” sono state finanziate molte piccole e medie imprese.

SERVIZI&SVILUPPO

"La notizia della Zes è straordinaria – dice Natale Mazzuca – ma adesso facciamo in modo che funzioni". Il presidente di Unindustria Calabria si rivolge al governatore Oliverio che raccoglie il “guanto di sfida”. "Ne abbiamo parlato ieri a Gioia Tauro e lo faremo anche a Corigliano. La Zes rappresenta un’opportunità per l’intera regione, e stiamo lavorando per fornire servizi alle imprese attraverso l’attuazione di politiche comunitarie o la realizzazione delle infrastrutture – dice Oliverio -. Ci sono dei dati sulla disoccupazione e sul calo delle imprese che dobbiamo necessariamente migliorare ma i numeri di oggi confermano come la direzione intrapresa sia quella giusta".

E se le imprese reagiscono c’è da tenere considerazione i settori sui quali investire. «Servizi e manifatturiero sono i settori delle nuove imprese – spiega Massimo Sabatini, direttore delle politiche regionali e della coesione territoriale di Confindustria -. Ci siamo accorti che il manifatturiero ha una capacità di reazione maggiore agli effetti prodotti dalla crisi».

CONFINDUSTRIA, IL RAPPORTO

Nel suo complesso – si legge nel rapporto – il sistema di Pmi meridionali è tornato a crescere, a ritmi anche superiori a quelli nazionali (nel 2016 +4,1%). Il numero di Pmi uscite dal mercato è tornato su livelli fisiologici, con netti cali dei fallimenti (-25% tra 2016 e 2017), di procedure concorsuali (-18%) e di chiusure volontarie. Nel 2016 in Calabria operavano 1.600 PMI di capitali, dato in leggero aumento rispetto all’anno precedente (+1,6%) ma ancora lontano dai livelli del 2009. Rispetto al 2009, anno in cui la crisi si è estesa anche alle imprese del Sud per la Calabria mancano all’appello 359 Pmi (-18,3%).

Ciò vuol dire che dall’inizio della crisi la Calabria ha perso quasi 2 Pmi su 10. Per quanto concerne la composizione settoriale, le Pmi che operano nell’industria sono sensibilmente inferiori alla media meridionale (13% contro il 19,5% del Sud nel suo complesso); mentre il comparto agricoltura (3,9%), invece, è relativamente più esteso in Calabria che nel resto del Meridione. E, infine, una percentuale ancora più alta di Pmi opera nei servizi (60,5%). Un indicatore per misurare la competitività delle imprese è il costo del lavoro per unità di prodotto (Clup). Nel 2016 il Clup delle Pmi della Calabria è risultato leggermente più alto che nel resto del Mezzogiorno (69,2% contro 69,1%); ma, cosa forse ancora più rilevante, rispetto al biennio precedente ha subito un incremento significativo (+0,9 punti) inferiore, tra le regioni del Sud, solo a quello dell’Abruzzo (+1,1 punti).

NEL 2016 INVESTIMENTI MATERIALI LORDI IN FORTE AUMENTO RISPETTO ALL'ANNO PRECEDENTE

"C’è una ripresa dei conti economici delle piccole e medie imprese meridionali, una ripresa, però – ha sostenuto Guido Romano, responsabile studi economici Cerved – ancora lenta. Il dato incoraggiante è riferito alla crescita degli investimenti che rileviamo nel Mezzogiorno e soprattutto in Calabria. Abbiamo individuato in Calabria circa trecento imprese che potrebbero aumentare i propri debiti finanziari fino a 400 milioni. Un potenziale importante che bisogna rendere concreto, magari utilizzando gli incentivi di industria 4.0. Per coglierli è necessario avere il credito e promuovere in maniera trasparente al mercato». Tra 2015 e 2016 – è scritto nell’analisi – gli investimenti materiali lordi delle Pmi meridionali aumentano dal 5,9% delle immobilizzazioni materiali all’8,5%, superando la media nazionale (7,8%).

Nel 2016 gli investimenti materiali lordi effettuati dalle PMI calabresi sono stati pari al 7,3% delle immobilizzazioni, in forte aumento rispetto al +4,3% dell’anno precedente. Tra le imprese osservate, quelle industriali sembrano aver pagato i costi maggiori della crisi ma mostrano ora i maggiori segnali di vitalità. I risultati delle Pmi dell’industria rimaste sul mercato – è scritto ancora nel rapporto Confindustria e Cerved – sono incoraggianti: il loro fatturato cresce al Sud del 4,8% (2016), quasi il doppio del complesso delle Pmi dell’area e più della media nazionale (3,1%). I margini lordi delle Pmi industriali aumentano del 3,2%, il doppio del complesso delle Pmi, ma meno di quelle italiane (+4,6%). Anche le imprese industriali scontano, dunque, il peso di diseconomie esterne che ne limita le performance.Un peso che continuerà a farsi sentire, anche in una congiuntura che si conferma positiva.

Eco dello Jonio

Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.

05/04/2018