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Clementine, campagna disastrosa. Il prezzo vero tallone d'Achille

Clementine, campagna disastrosa. Il prezzo vero tallone d'Achille

Clementine, campagna disastrosa. Il prezzo vero tallone d'Achille

Drammatica la campagna clementine registrata nel 2018 nel Sud Italia. E non stiamo usando un eufemismo. Tra un mercato selvaggio, condizioni climatiche impietose e la mancata protezione di cui gode il saporitissimo oro rosso calabrese, la stagione che si appresta a concludersi è stata disseminata di criticità. Circostanze a dir poco angosciose per produttori già piegati da un’organizzazione del settore difettosa. Dove a fronte di costi di coltivazione e lavorazione che lievitano come in caldi forni, la sovrapproduzione del prodotto spacca il mercato con la conseguente caduta a picco dei prezzi.

E a farne le spese, manco a dirlo, è sempre e soprattutto la mai fortunata Piana di Sibari. Dove un’anomala bolla di calore e l’atipicità negativa di precipitazioni torrenziali hanno letteralmente inginocchiato il mondo degli agrumi. A descrivere dettagliatamente le circostanze che contribuiscono a far calare una scure sul capo dei coltivatori è Natalino Gallo presidente della Gallo-OP Agricor di Corigliano Calabro.

CLEMENTINE, SUPERMERCATI ARRIVANO A PROPORRE LE CLEMENTINE A 65 CENTESIMI AL KG

"Tanta pioggia e vento di Scirocco hanno compromesso molta produzione. Un clima anomalo, già dall'estate, che sembra non dare segni di miglioramento: precipitazioni e umidità, ma temperature non basse. Questo si traduce in un prodotto che marcisce facilmente e che non ha resistenza”. Ma il vero tallone d’Achille con cui sono costretti a convivere i produttori rimane certamente il prezzo. E l’autorità sconsiderata con cui la Grande Distribuzione Organizzata fissa indiscriminatamente prezzi stracciati del prodotto.

“In Italia - spiega Gallo - ci sono catene di supermercati che arrivano a proporre le clementine a 0,65 euro/kg. A questo prezzo non si coprono neanche i costi reali. Vedendo una tale quotazione - sottolinea Gallo - psicologicamente lo stesso consumatore considera il prodotto come una seconda o terza scelta. È assurdo svalorizzare così la nostra produzione. Bisogna puntare i piedi e far capire - al consumatore in primis - che al di sotto di 0,80 euro/kg alla vendita, inevitabilmente salta qualche pagamento lungo la filiera e non viene considerato il valore intrinseco del prodotto. Dalla produzione al banco del supermercato, infatti, ci sono almeno 0,80 euro di costi.

DOMANI A L'ECO PUNTATA DEDICATA A UN DIBATTITO SUL SETTORE

Chi mette mano al portafoglio? Come si fa a rispettare la filiera, se i prezzi di vendita sono inferiori ai costi della filiera stessa?". Uno stallo del mercato che non partorisce più il giusto reddito per i produttori. Una vera e propria combinazione di congiunture negative per cui sarebbe arrivato il momento di alzare la voce. Di riscoprire il concorso e la collaborazione fra singoli produttori, cooperative e organismi del settore. Affinché – è un suggerimento – si lavori a un piano di azioni concrete e concertate che affrontino a muso duro questa profonda crisi del mercato degli agrumi.

Un piccolo passo in questa direzione proveremo a farlo a L’Eco dello Jonio. Dove domani, 21 dicembre, in occasione di una nuova puntata de L’Eco in diretta, si dibatterà di questo momento di inerzia del settore con esperti e produttori.

Eco dello Jonio

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Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.

20/12/2018