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Veglia di preghiera per le vittime del Raganello

Veglia di preghiera per le vittime del Raganello

Veglia di preghiera per le vittime del Raganello

Si è svolta nella serata di ieri, 20 febbraio, nella chiesa madre di Civita "Santa Maria Assunta", una veglia di preghiera dedicata alla memoria delle vittime di un'ondata di piena del torrente Raganello. Sei i mesi trascorsi dalla tragedia in cui morirono dieci persone; nove escursionisti e una guida. La cerimonia ha visto la partecipazione delle istituzioni e di gran parte della comunità civitese. Una celebrazione che è stata caratterizzata dalle riflessioni di alcuni ragazzi. “Spesso, durante questo anno scolastico, - ha affermato un ragazzo durante il momento delle riflessioni -  abbiamo ricordato i tragici fatti che hanno segnato il nostro paese. Ogni volta proviamo grande commozione nel ricordo delle vittime e in noi si mescolano mille emozioni. Il nostro pensiero va alle persone che hanno perso gli affetti, hanno dovuto lasciare le loro case, i loro ricordi”.

“La memoria  - ha sostenuto una ragazza - è l’esile filo interiore che ci tiene legati al nostro passato: quello personale, quello familiare di ciascuno, come quello della società civile cui apparteniamo o della comunità di fede in cui ci riconosciamo. Certo è difficile e faticoso vivere in modo fecondo questo rapporto intimo con il proprio passato perché – ha sottolineato - corriamo sempre due pericoli di segno opposto: il restare prigionieri del passato o la tentazione di spezzare ogni legame con esso”. “Dimenticare – ha affermato, alla fine, un altro giovane - significa uccidere assieme al loro passato anche il futuro che esso conteneva, significa mortificare il nostro presente privandolo di ogni sbocco futuro, significa nutrirsi di menzogna e negarsi ogni possibilità di giungere alla propria e all’altrui verità”.

VEGLIA DI PREGHIERA A CIVITA, "QUANTO E' SUCCESSO E' DIVENTATO PARTE DELLA NOSTRA VITA"

La veglia di preghiera di ieri sera “si  è inserita – ha spiegato il parroco di “Santa Maria Assunta”, padre Remo, – nel contesto liturgico della settimana di preghiera per i defunti che, nel rito greco bizantino, si celebra sempre prima dell’inizio della Quaresima di Pasqua. È doveroso vivere il dolore. Lo viviamo e lo facciamo nostro  il dolore dei  familiari e offriamo – ha continuato padre Remo -  la nostra vicinanza fatta di preghiera. Ci dia forza e consolazione la fede in Dio. La fede e la speranza ci fanno guardare in avanti. Non si può avere altro atteggiamento se non la speranza.  Di sicuro – ha evidenziato padre Remo - quanto successo il 20 agosto scorso non potrà e non sarà cancellato dalla memoria della comunità civitese.

Le dieci vittime le ricordiamo tutti i giorni. Quanto successo quel giorno è diventato parte della nostra vita. Le dieci vittime fanno parte della nostra comunità della nostra famiglia”.  Il sindaco Tocci, a margine della celebrazione, ha sostenuto che “il ricordo deve essere perenne, ma la comunità di Cività ha il dovere di andare avanti”.

Eco dello Jonio

Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.

21/02/2019