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Enel, Futur-E: ennesima occasione persa?

Enel, Futur-E: ennesima occasione persa?

Enel, Futur-E: ennesima occasione persa?

Da fabbrica industriale a fabbrica turistica sembra un attimo, ma sarà la vera sfida per i prossimi amministratori

di LUCA LATELLA

Il progetto Futur-E potrebbe trasformarsi nell’ennesima occasione persa. Da qualche anno, ormai, la centrale termoelettrica di contrada Cutura è ferma lì, non produce, viene utilizzata da Enel come magazzino dei ricambi per le altre centrali simili ancora in produzione, e dal marzo 2016 rientra nel progetto Futur-E, appunto, ideato dal colosso energetico per liberarsi del terreno – 700mila metri quadrati – della centrale stessa ed ottenere la bonifica conto terzi. Un escamotage, sostengono i più, per permettere al produttore di energia di “staccare la spina” all’impianto rossanese il più indolore possibile. Eppure, la pianificazione per la riqualificazione e acquisizione del sito industriale Enel di Rossano, non decolla, nonostante vi siano – per come fa trapelare lo stesso colosso energetico – sei proposte di acquisizione.

Le fasi programmate per Futur-E si sarebbero dovute esaurire il 15 luglio 2016, data di scadenza del “bando”. Poi Enel avrebbe dovuto esaminare la migliore soluzione possibile, ovvero il miglior investitore, disponibile ad acquisire, possibilmente bonificare il terreno e progettarvi qualcosa di utile; magari tenendo conto delle vocazioni agricole e turistiche del territorio. Da quella data di quasi tre anni fa, poco o nulla si è saputo; ad esclusione del numero – sei, appunto – delle idee progettuali presentate ad Enel. Il perché stia passando tutto questo tempo senza la ben che minima notizia da parte del colosso energetico, rimane un enigma. Negli anni passati, associazioni, sindacati, tanti cittadini preoccupati del futuro del sito di contrada Cutura, hanno manifestato più volte dissenso e preoccupazione, temendo che Futur-E potesse rappresentare un semplice espediente per eludere lo smantellamento completo della centrale termoelettrica.

UNA RICONVERSIONE DELLA CENTRALE A SCOPI TURISTICI: FIORE ALL'OCCHIELLO

Ed allora è lecito chiedersi perché il cronoprogramma pianificato da Enel non stia proseguendo e Futur-E sia ancora avvolto da un alone denso di mistero. Insomma, il dubbio è che Futur-E si stia rivelando l’ennesima occasione persa per questo territorio, sia in termini occupazionali, perché fra lavori di smantellamento e bonifica prima ed investitori successivi con progetti validi, ambientalmente e vocazionalmente sostenibili poi, potrebbe davvero rappresentare una boccata d’ossigeno per l’intero territorio.

La centrale Enel per più di trent’anni ha occupato circa settecento lavoratori, diretti o via indotto, rappresentando un polmone economico di rilievo specialmente nel rossanese. Una sua riconversione (con annessa bonifica) a scopi turistici, incastonata in un lungomare “unico” – più di quindici chilometri – potrebbe trasformare quel mausoleo nel fiore all’occhiello della città ed imporre la “via marina” come attrattore per i grandi investitori turistici italiani e stranieri. Insomma, ad immaginare una riconversione da fabbrica industriale a “fabbrica” turistica, con logiche e ovvie ricadute occupazionali, ci vuole un attimo. Anni di impegno, invece, per chi governerà la città.

Eco dello Jonio

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Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.

15/03/2019