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Emergenza rifiuti: Venerdì 17 sarà il giorno della verità

Emergenza rifiuti: Venerdì 17 sarà il giorno della verità

Emergenza rifiuti: Venerdì 17 sarà il giorno della verità

Fra quattro giorni scadrebbe l’ultimatum lanciato dal gestore di Bucita all’Ato Cosenza. Se non ci saranno soluzioni l’impianto chiude e sarà il caos

Venerdì 17. Potrebbe essere la data ultima, prima dell’apertura della grande emergenza rifiuti che potrebbe scatenarsi anche nella Sibaritide. Il momento è “funesto” e non perché cade nel “giorno sfortunato” per antonomasia ma perché – a quanto pare – sarebbe la data ultima di un ultimatum che la Ekrò – Envi Group, gestore dell’impianto di conferimento di Bucita, avrebbe dato all’ATO di Cosenza. L’azienda, infatti, il cui contratto è scaduto lo scorso 31 dicembre, è in attesa di rinnovo o di liquidazione definitiva da parte, proprio, dell’Ambito territoriale ottimale dei comuni del cosentino, che – si sa da tempo – sono in subbuglio, proprio perché non ci sarebbero soldi per venire a capo della vicenda. Ma di questo ne parleremo a breve.

Nel frattempo, però, dicevamo del gestore Ekrò. Al momento non si notano grossi disagi in Città e nei comuni del territorio, anche se i cassonetti iniziato a strabordare di rifiuti (indifferenziato e umido perlopiù). E perché arrivano al limite?! Perché a Bucita proprio la Ekrò avrebbe dimezzato il carico di conferimento, passando dalle 130 tonnellate quotidiane ad appena 65, oltre ad aver stabilito – ma questo ormai da tempo -  la chiusura domenicale dell’impianto. Del resto, come si dice dalle nostre parti “messe, senza soldi, non se ne cantano”. E così è per tutti, anche per chi gestisce il comparto rifiuti.

E ovviamente, questa è solo la fase propedeutica prima del grande boom che dovrebbe concretizzarsi a partire da venerdì prossimo, nel caso in cui dall’ATO Cosenza non dovessero giungere buone nuove. Ekrò, da quanto se ne sa, non avendo soluzione di continuità, sabato mattina sarebbe pronta a smontare le tende e lasciare l’impianto di Bucita. Di prospettive, al momento, non se ne vedono e all’orizzonte si vedrebbe solo l’emergenza.

«Paghiamo la difficile situazione di cassa di Cosenza»

Perché non si muove nulla? Lo ha spiegato bene ed in modo semplice nei giorni scorsi il sindaco di Corigliano-Rossano, Flavio Stasi, che nella conferenza stampa di inizio anno ha detto come l’ATO sia attagliata da problemi economici, che rendono difficile una gestione efficiente dell’intero ambito dei rifiuti. «Nell’ultimo mese abbiamo fatto 7-8 riunioni dell’ambito territoriale – aveva detto il sindaco durante la conferenza stampa - che non hanno prodotto praticamente nulla. La situazione è seria ed è anche drammatica che a Corigliano-Rossano non sentiamo molto perché ci interfacciamo di continuo con i gestori del ciclo rifiuti e per fortuna abbiamo un impianto che ancora regge». Qual è, allora, la situazione al momento? «Abbiamo dei gestori privi di contratto. La Regione non vuole sottoscrivere contratti e l’Ato non è nelle condizioni di sottoscriverli». Ma il “guaio grande” è che sarebbero spariti i soldi conferiti dai comuni negli ultimi mesi. Stasi ha spiegato il perché: «I soldi dei comuni che sono stati conferiti, per comodità, al bilancio del Comune di Cosenza (in dissesto) e quindi quei fondi sono bloccati». Insomma, una comica, mentre la Calabria e l’intera provincia di Cosenza rischiano di essere sommersi dai rifiuti. «È un fallimento della legge del riordino dei rifiuti – ha concluso Stasi prima di congedare la stampa – e tutto questo rischia di ricadere su tutti i cittadini della Calabria».

Eco dello Jonio

Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.

13/01/2020