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Quando il Festival di Sanremo era meridionale e parlava napoletano

Quando il Festival di Sanremo era meridionale e parlava napoletano

Quando il Festival di Sanremo era meridionale e parlava napoletano

In origine fu il “Festival partenopeo di canti, tradizioni e costumi”. Ebbene sì, la kermesse ligure ha origini meridionali, ossia della culla della musica italiana: Napoli.

Si svolse tra il 24 dicembre 1931 e il primo gennaio 1932 al Casinò di Sanremo e fu organizzato da un gruppo di poeti e musicisti provenienti dal capoluogo campano, con a capo Ernesto Murolo ed Ernesto Tagliaferri.

Inutile ricordare il successo straordinario, tanto da ripeterlo anche sul lago di Lugano tre anni dopo. Al contrario di quella che sarà la kermesse canora sanremese, la versione napoletana non vi era alcuna competizione.

Sanremo, per come lo conosciamo, arrivò solo nel 1951 per cercare di incrementare il turismo in quella che, in una città a vocazione estiva, viveva nel mese di febbraio una stagione morta. A questo punto, nacque il Festival della canzone napoletana a Napoli e ci fu anche una collaborazione tra i due eventi.

Però, si arrivò al 1971 calò il sipario sul festival meridionale decretando l’egemonia canora della città imperiese. I napoletani storicamente nutrivano una sorta di allergia nei confronti del festival della musica italiana, come conferma il celebre rifiuto di Totò, al secolo Antonio De Curtis, che rifiuto la presidenza della giuria per non essere “un uomo di paglia”.

Eco dello Jonio

Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.

09/02/2020