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«Per contrastare il coronavirus servono più tamponi. In Calabria 7000 sono pochi»

«Per contrastare il coronavirus servono più tamponi. In Calabria 7000 sono pochi»

«Per contrastare il coronavirus servono più tamponi. In Calabria 7000 sono pochi»

«Ancora troppi pochi tamponi e l’approccio alla diagnosi dei pazienti affetti da Covid 19  deve avere misure correttive se si vuole evitare il dramma degli ospedali delle regioni del Nord, in particolare la Lombardia che ha fatto registrare il maggior numero dei  morti». A lanciare l'allarme è il presidente del movimento politico-culturale Pollino-Sibaritide, Roberto Senise.

Un monito forte diretto al governo che precisa: «Le misure restrittive del Governo in aggiunta alle ordinanze di contenimento del Presidente della Giunta Regionale Jole Santelli, non bastano ad evitare il diffondersi del mortale virus se non attraverso un protocollo diagnostico tempestivo non solo ai sintomatici ma anche ai paucisintomatici cosi come a tutti gli operatori sanitari, forze dell’ordine e cassiere dei supermercati».

La ricetta di Senise, quindi, è quella di «fare più tamponi e più test rapidi» (anche se - precisa - l’affidabilità di quest’ultimi  è al 90%). Come fare? «Coinvolgendo tutti i laboratori analisi delle strutture ospedalieri e territoriali  della Calabria per evitare che pazienti curabili a casa arrivino in ospedale».

«La prima settimana - aggiunge Senise - è fondamentale e se si facessero più tamponi o test rapidi a chi ha pochi sintomi incominciando da subito a curarli, molti pazienti non avrebbero bisogno dell’ospedalizzazione riducendo alla fonte il danno, molte volte irreversibile del paziente. Nella prima settimana dei primi sintomi si perde tempo prezioso e per questi pazienti non si fa nulla e molti non vengo individuati e quelli individuati vengono messi in isolamento fiduciario.

Invece - prosegue - con un nuovo approccio diagnostico e potenziando tutti i laboratori analisi degli ospedali Hub e spoke della Calabria ed utilizzarli a individuare precocemente, gia nei primi tre giorni dopo i primi sintomi da coronavirus, alcuni marcatori sierologici come la proteina C reattiva, ferritina, emocromo ed LDH si conosce già da subito i pazienti che avranno una risposta immunologica forte  che inevitabilmente porta alla terapia intensiva».

«Le terapie intensive della Calabria - aggiunge il presidente Pollino Sibaritide - che ancora sono sufficienti ad accogliere i pazienti, a breve potrebbero essere in sovraccarico ed insufficienti, non solo per l’aumento dei contagi,   perché si regista un ritardo nell’individuare i pazienti con lievi sintomi ed iniziare a trattarli a domicilio  dalla medicina territoriale  con terapie antivirali e quelle in fase di sperimentazione che giustamente la regione Calabria ha avviato da qualche giorno. Così facendo,  il rapporto costo-beneficio, sia dal punto di vista umano che economico, sarebbe inestimabile. Troppo pochi i tamponi effettuati, circa 7000 fino ad oggi, in una Regione che sta facendo registrare giorno dopo giorno un aumento considerevole dei contagi da Covid 19.  Ecco perché devono essere coinvolti i laboratori analisi delle strutture ospedalieri di tutta la Calabria  per fare tamponi a tappeto. In Calabria - conclude - siamo ancora in tempo evitando i ritardi diagnostici prima che tutti i posti di terapia intensiva diventino saturi».

Eco dello Jonio

Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.

30/03/2020