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Chi protesta oggi è perché ha davvero fame e bisogno d'aiuto

Chi protesta oggi è perché ha davvero fame e bisogno d'aiuto

Chi protesta oggi è perché ha davvero fame e bisogno d'aiuto

La voce dei lavoratori della Siarc che stamattina si sono ritrovati sotto la sede municipale di Corigliano-Rossano: senza lavoro né dignità

Chiedono risposte, stipendi, certezza del lavoro e dignità. Decine di operatori di mense delle scuole di Corigliano Rossano, si sono riuniti per protestare davanti alla sede municipale nell’area urbana di Rossano, sfidando anche il rischio sanitario.

«Dignità e salute hanno lo stesso valore, siamo consapevoli di rischiare ma questa è l'unica arma che abbiamo per cercare di farci ascoltare».

Le preoccupazioni che minaccia il periodo di emergenza Coronavirus si accumulano a quelle economiche per i dipendenti della Siarc: «Sono mesi che non riceviamo i dovuti e regolari pagamenti. I nostri figli, le nostre famiglie non possono continuare così».

«Siamo stanchi», è questo il grido d’asilo di massa che risuonava nel centro storico della città.

Tra le notti insonni, gli attacchi di panico e i continui crampi allo stomaco, cercano di andare avanti, di non mollare, ma è bene che ora qualcuno possa ascoltare e, finalmente, agire. «Senza stipendio e cassa integrazione, soprattutto in un periodo così significativo, come si può andare avanti?».

Il clima estivo, il sole cocente, passano in secondo piano di fronte al volto disperato e gli occhi lucidi di una madre che non vorrebbe mai far rinunciare ai propri figli di rincorrere i loro sogni: «Ma come posso mantenerli all’università?» è la domanda frustante che, come un eco, ritorna.

«Hanno sbagliato persino la richiesta della cassa integrazione. Ciò vuol dire che bisognerà aspettare ancora un mese per qualche centinaia di euro in tasca. E i soldi? Arriveranno il 20 ci hanno detto. Ma di quale mese?».

La situazione è abbastanza grave, c'è chi non ha soldi per pagare le bollette, chi è in arretrato con gli affitti. Si vive in balia di un'enorme difficoltà che è la vita quotidiana, in quello che significa "andare a fare la spesa": «Vivi l’indispensabile e tiriamo la cinghia anche quando andiamo al supermercato».

Tra i dubbi sulle riaperture delle scuole a settembre, i dipendenti desiderano solo risposte e certezze, perché tutti hanno il diritto ad una vita sana e tranquilla, senza preoccupazioni per un domani che non è mai stato così vicino.

Martina Caruso

Eco dello Jonio

Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.

28/05/2020