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Aborto, il Movimento per la vita scrive a Speranza: «Nessun rispetto per l'essere umano»

Aborto, il Movimento per la vita scrive a Speranza: «Nessun rispetto per l'essere umano»

Aborto, il Movimento per la vita scrive a Speranza: «Nessun rispetto per l'essere umano»

Riceviamo e pubblichiamo l'appello del Movimento per la Vita - Comitato tutela vita-persona-famiglia al Ministro della Salute, Roberto Speranza, dopo l'introduzione dell'aborto a domicilio e l'autorizzazione all'utilizzo del farmaco RU486.

In questi giorni, nei quali l'incubo di una seconda ondata del terribile Coronavirus sembra diventata realtà, la nostra politica nazionale sembra seriamente allo sbaraglio, il che potrebbe rappresentare il male minore. Infatti, almeno che non vi sia una giustificazione politica, data dall'effettiva mole lavorativa delle massime istituzioni dello Stato in questo tempo di pandemia, quindi una sorta di "svista" nelle urgenze e nelle priorità del Paese, sarebbe altamente grave rimanere impassibili dinanzi a tale prospettiva di deriva antropologica! Se per l'insidioso decreto Zan, autentico cavallo di troia nella famiglia e nella scuola della cosiddetta cultura LGBT, slittato a settembre per il momento, nella giornata di ieri il ministro Speranza ha introdotto l'aborto a domicilio con la letale pillola RU486. Un ulteriore ed autentico incremento della feticida cultura abortista, già favorita in gran parte dalla già ampiamente discussa legge 194 del 1978. Tale scellerato strumento abortista, oltre a sottolineare la totale negazione della Dignità di Persona al concepito, rappresenta un serio pericolo per la salute stessa della donna, con competenza esplicata nel comunicato congiunto della giornata di ieri da parte del Movimento per la Vita Italiano e l'Associazione Medici Cattolici Italiani. Alla pari del citato decreto Zan, con il quale dietro ad un'apparente tutela – sacrosanta - delle persone omosessuali, si vuole in realtà introdurre un autentico regime contro la libertà d'opinione, a danno del fanciullo e della famiglia, specialmente attraverso un utilizzo amorale e "perverso" della scuola, così lo è anche questa, l'ennesima, azione pro abortiva, camuffata da una menzognera tutela della libertà della donna, che in realtà ne rappresenta un meschino inganno, sia per la sua salute sia per la sua autentica libertà! Caro Ministro Speranza si ravveda presto, insieme ai suoi "compagni", sedicenti moralisti, di questo scempio sanitario e antropologico, ricordandole il triste periodo pandemico che stiamo vivendo, specie dei tanti nostri connazionali venuti meno e di altri disperati per la loro condizione economica e lavorativa, quindi di quelle che sono le reali priorità del Paese, congiuntamente: alla necessità di tutelare realmente le tante donne vittime di un crescente e taciuto "femminicidio" quotidiano, specie nel periodo del lockdown; tutelare la libertà personale di persone con orientamenti sessuali diversi da quelli biologici e naturali di maschio e femmina, nel rispetto sacrosanto del pudore e soprattutto dei fanciulli, scongiurando adozioni e strumentalizzazioni varie di quest'ultimi, soprattutto attraverso la scuola; al fine di evitare una disfatta della fondamentale questione identitaria della Nazione, far fronte al drastico calo di denatalità che stiamo vivendo, e non, invece, contribuire ad un incremento ulteriore dello sterminio silenzioso e terribile di miglia e miglia di concepiti.

COMITATO TUTELA VITA-PERSONA-FAMIGLIA

Eco dello Jonio

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Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.

10/08/2020