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Caso Rianimazione, vertice all’Asp di Cosenza: assente il direttore sanitario dello spoke

Venerdì 21 visita ispettiva del Commissario La Regina. Intanto scoppia la grana del Personale di Pronto soccorso: «Bisogna ristabilire i percorsi Covid/noCovid. Altrimenti personale e utenti rimangono

Caso Rianimazione, vertice all’Asp di Cosenza: assente il direttore sanitario dello spoke

CORIGLIANO-ROSSANO – Sono ore concitate quelle che si stanno consumando nella sede dell’Asp in via degli Alimena a Cosenza. L’obiettivo è quello di porre rimedio a quel gran papocchio (dis)organizzativo – l’ennesimo – che si è venuto a creare in uno degli ospedali spoke di Corigliano-Rossano, il “Giannettasio” che da venerdì scorso ha sospeso i ricoveri nel reparto di Rianimazione.

Carenza di personale, la motivazione ufficiale. Ma il motivo per il quale l’unità operativa ha chiuso, sguarnendo il presidio di un servizio emergenziale essenziale, è che, ancora una volta, si è inceppato il meccanismo organizzativo interno.

Che ci siano pochi medici è vero, ma c’è da dire anche che era ed è reale la possibilità di rimodulare i turni di anestesisti e rianimatori dei due ospedali (13 in tutto) per evitare la chiusura totale del Reparto. Ed è su questo che si sta lavorando nell’imminente. E lo stanno facendo il commissario ed il direttore sanitario dell’Asp, Vincenzo La Regina e Martino Rizzo. Che stamattina – come preannunciato nella tarda serata di ieri – hanno convocato le direzioni mediche dello spoke ionico interessate dalla questione: il medico reggente del reparto di Rianimazione, Angelo Vulcano, il direttore del Pronto soccorso, Natale Straface, ed il direttore dell’area medica, Luigi Muraca.

Il grande assente

All’incontro operativo, tenutosi a Cosenza, era stato invitato anche il direttore sanitario dello Spoke. Che però è stato l’unico e grande assente: Pierluigi Carino. Il diesse, a quanto pare, sarebbe in ferie demandando la gestione di questa delicatissima fase proprio al collega Muraca. Certo, al netto di tutte le buone ragioni che Carino potesse avere per disertare l’incontro, stride come il capo del management ospedaliero non fosse presente. Proprio in un momento in cui bisognava confrontarsi su un aspetto organizzativo molto delicato. Evidentemente la questione non è delicata per quanto appare ai cittadini.

Venerdì La Regina a Rossano

Intanto, però, proprio in queste ore il commissario La Regina ha annunciato che il prossimo venerdì 21 maggio tornerà nuovamente nei presidi di Corigliano-Rossano «allo scopo - si legge in una nota diramata dall’Azienda sanitaria di Cosenza - di individuare una soluzione condivisa a tutela degli operatori e dei cittadini calabresi».

La speranza è che si possa comunque trovare una soluzione tampone prima di venerdì e consentire la riapertura, anche parziale, del reparto di Rianimazione.

Scoppia la grana del Pronto soccorso

Nel frattempo, in tutto questo bailamme, scoppia un’altra grana. Quella degli operatori del Pronto soccorso dello spoke di Corigliano-Rossano che chiedono maggiore sicurezza sul posto di lavoro, per i dipendenti ma soprattutto per gli utenti del presidio “Giannettasio”.

Dopo la chiusura del Ps dedicato “Covid-19” e la riapertura dello stesso alle emergenze ordinarie, medici, infermieri e operatori socio-sanitari denunciano l’aggravarsi delle condizioni di sicurezza. Già, perché gli accessi di cittadini con sintomi da coronavirus sono sicuramente calati ma non sono spariti. Mentre i problemi strutturali (come la mancanza di percorsi dedicati e la divisione dell’area sporca da quella pulita) continuano comunque a rimanere irrisolti. Inoltre, in tanti continuano ad arrivare in Pronto soccorso per effettuare tamponi di verifica, creando ingorghi sull’attività del presidio.

«Chiediamo – si legge nella nota sindacale della rsa ospedaliera - che vengano stabiliti i percorsi e indicati gli spazi idonei anche con adeguamenti strutturali…; che vengano stabilite linee guida e percorsi riguardanti i pazienti di competenza delle unità operative che insistono su entrambi i presidi di Rossano e Corigliano».

«In particolare – precisano - chiediamo che i pazienti nel rispetto dei percorsi, necessitanti di ricovero e cure presso il presidio di Corigliano vengano trasferiti in soccorso primario presso il Ps di Corigliano in quanto facente parte dello spoke e che i pazienti impropriamente trasferiti o per altri motivi o giunti in autopresentazione presso il pronto soccorso di Rossano, una volta stabilizzati ed effettuate le indagini e a tampone negativo, siano poi trasferiti per competenza specialistica presso il pronto soccorso di Corigliano a prescindere dalla disponibilità di posti letto dei reparti di riferimento».

E infine, la richiesta, che ormai un evergreen, di integrare il personale medico, infermieristico ed ausiliario «ormai in grave carenza», ricordando a tal proposito che «il personale medico presso il Pronto soccorso di Rossano è rimasto ormai in numero di otto unità. - venga data possibilità di effettuare turni aggiuntivi giusta delibera in modo da arginare in parte tali carenze di personale. - venga riconosciuto agli stessi il bonus premialità covid19. Certi di un vs riscontro porgiamo distinti saluti».

Eco dello Jonio

Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.

17/05/2021