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Cinghiali avvistati anche sulle spiagge calabresi, i maiali selvatici ormai invadono tutto

Agricoltori, automobilisti e bagnanti si trovano sempre più spesso faccia a faccia con gli ungulati. L'Ispra monitora la situazione e le Regioni si dotano di un piano di contrasto

Cinghiali avvistati anche sulle spiagge calabresi, i maiali selvatici ormai invadono tutto

CORIGLIANO-ROSSANO - Da alcuni anni il numero dei cinghiali è aumentato in modo esponenziale, probabilmente per incroci con razze molto prolifiche dell’est europeo, e sono diventati un grave problema per le aziende agricole e per le persone. Soprattutto da quest’anno hanno invaso anche vari centri di città e località turistiche anche sul mare.

A Roma in interi quartieri non solo periferici ma anche del centro circolano famiglie di cinghiali attratti dai rifiuti e le persone sono costrette ad evitare di uscire da casa per paura di incontrarli, soprattutto di sera.

I cinghiali sono entrati persino in una gioielleria a Portofino e sono stati avvistati in varie località turistiche anche marine in più regioni italiane anche in Calabria, su Tirreno e sullo Jonio, in zone che soprattutto in agosto saranno frequentati da centinaia di giovani.

Si registrano inoltre vari incidenti stradali anche mortali su varie strade italiane, pare nell’ultimo anno con 13 vittime e 261 feriti, e aggressioni ad agricoltori e cittadini.

Il sottosegretario alla salute Costa ha dichiarato che: «La densità dei cinghiali in alcune zone d’Italia è almeno 5 volte superiore rispetto alla sopportabilità dell’ecosistema, al di là della peste suina, che ha colpito i cinghiali in alcune aree del Paese».

Secondo l’Ispra, Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, i cinghiali sarebbero pari ad oltre un milione, mentre secondo un’indagine della Coldiretti sarebbero oltre 2 milioni, ma il loro numero tende ad aumentare con tassi di crescita molto elevati.

In una dichiarazione della Coldiretti si legge che gli agricoltori hanno paura e sono pronti a chiedere l’intervento dell’esercito.

A Roma di recente dopo una nuova aggressione ad un cittadino è stato presentato un esposto in Procura “per reati omissivi in tema di sicurezza, decoro e salute”.

Le Regioni si sono dotate di piani di contrasto, utilizzando soprattutto dei selettori addestrati, ma il loro numero sembra esiguo rispetto al numero dei cinghiali. Da sottolineare che secondo l’Ispra riguardo la presenza di cinghiali in aree urbane, in caso ciò dovesse rappresentare un rischio per la pubblica incolumità, tale aspetto risulterebbe di competenza dei sindaci e/o della prefettura di riferimento, che possono eventualmente emettere provvedimenti in risposta all’esigenza di tutelare la sicurezza pubblica ed escludere tale rischio.

Finalmente negli ultimi giorni è stato annunciato un decreto del governo Draghi da fa approvare in un prossimo consiglio di ministri, finalizzato a ridurre la presenza dei cinghiali, anche allungando il periodo di caccia, oltre alla possibilità di rimuovere i cinghiali dai centri urbani.

Ci auguriamo pertanto che si riesca a contrastare anche questa emergenza, cercando di conciliare l’esigenza dei cittadini di vivere in sicurezza, quella degli agricoltori soprattutto ma anche degli operatori turistici e di altre imprese, di non subire più danni, con quella dei cinghiali che hanno diritto a poter vivere nei parchi e in aree per loro idonee, ma non di circolare liberamente anche nei centri urbani e in località turistiche.

(fonte comunicato stampa)

Eco dello Jonio

Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.

09/07/2022