Ultime notizie
AttualitàFrecciarossa Sibari, da febbraio cambia rotta: non più Bolzano ma Milano-TorinoAttualitàComuni, i conti fragili del Nord-Est: uno su quattro tra dissesto e riequilibrioAttualitàNuovo Ospedale, martedì aprono gli ambulatori. Ma Insiti non apre ancora: il vero countdown comincia adessoTerritorioSuperbugs, l’allarme di Safe 2026: «Non bastano nuovi antibiotici, bisogna governare l’intero processo di cura»PoliticaCaro carburante, Futuro Nazionale si schiera con i presidi: «Agricoltura, pesca e trasporti sono un’unica filiera»PoliticaVerde pubblico, FdI replica ad AVS: «L’ambiente non è una tessera di partito»AttualitàImprese centenarie, oltre la metà opera nell’agroalimentare. Amarelli: «La longevità nasce dall’identità dei territori»AttualitàLaghi di Sibari, Assolaghi porta il dossier al Salone di Genova: «Entrino nella nuova strategia portuale calabrese»PoliticaItalia del Meridione si struttura a Corigliano-Rossano: Ida Sarlo nuova segretaria cittadinaEcoCultPatrizia Di Vico esordisce con Il Benedetto: un romanzo sul dolore che attraversa le generazioniTerritorioEnergia, D’Agostino: «La Calabria guardi ai modelli di Marche, Lazio e Abruzzo e rafforzi gli investimenti sulle rinnovabili»AttualitàFesta dei Nonni in carcere: a Rossano gli affetti familiari superano le sbarre
Tutte
Attualità

Verba Volant - La settimana del ricordo

Sono passati 40 anni da quando nelle case degli italiani si sentiva l'urlo "Campioni del Mondo, Campioni del Mondo, Campioni del Mondo". L'esultanza di Tardelli, la scopa in aereo con Pertini, Bearzot

Verba Volant - La settimana del ricordo

La notizia non è certo di oggi, ma questa rubrica nasce dall'idea di raccontare storie di dipingere uomini, d fotografare istanti e farli esplodere con la narrazione. Non posso farmi sfuggire l'occasione di parlare di calcio, considerando anche il mio debole per lo sport.

Nel 1982 l'identità nazionale italiana era uno specchio rotto in cui era impossibile riconoscersi, almeno prima della vittoria el Mundial. L'Italia era un Paese frammentato, diviso dal terrorismo ma con un Presidentedella Repubblica partigiano, con il primo premier non democristiano dopo quarant'ann digoverno della DC.

L'inflazione viaggia intorno al 17% e in quel 1982 lo spread tocca i 1175 punti base, un 'record' (negativo) mai più eguagliato, neanche nel periodo di Tangentopoli e della crisi della lira (quando arrivò a 769 punti). Dilaga il consumo di eroina tra i più giovani e una nuova infezione fino ad allora semisconosciuta colpisce a morte i tossicodipendenti: l'HIV.

Anche la situazione calcistica non è delle migliori considerando l'esplosione del calcio scommesse, che aveva coinvolto anche Pablito Rossi, che poi del Mundial sarà uno dei protagonisti. Bearzot si trova davanti ad una situazion difficile da gestire: deve costruire una squadra competitiva,ma con un gruppo unito che riesca a resistere ad ogni tipo di pessione, anche quela ei giornalisti ce in quel momento non sono così socievoli con i calciatori, dev gestire le condizioni fisichedi un torneo lungo e che cosringe i suoi uomini a partite ravvicinate.

Bearzot, soprannominato Il Vecio, non è il tipo di uomo che si tira indietro: allena con la testa; parla tanto con i suo giocatori durante i viaggi; si iventa psicologo, alenatore di calcio, giocatore di carte, comunicatore e riesce a muoversi comodamente in ogni situazione.

Inutile parlare del campo, del calcio giocato, delle partite, dei movimenti, dei gol. Sapete già tutto sicuramente.

La cosa curiosa però è che anche il mondo dela musica si allinea alla festa, creando melodie e testi che oggi tutti riconosciamo al primo accordoe cantiamo a squarciagola.

Il 9 giugno del 1982 - a una manciata di giorni dall'inizio dei Mondiali spagnoli - il 'romanista' Francesco De Gregori ci regala la poesia delle poesie sul senso più profondo del calcio, dedicata al suo idolo Agostino Di Bartolomei, capitano della grande Roma di Viola e Liedholm. Ma 'La leva calcistica della classe 1968' incarna perfettamente anche sentimenti, romanticismo e spirito di quella Nazionale.

Vasco dipinge il manifesto di un'intera generazione, ispirato dalla magia di un prato verde. In un campo sportivo di Cagliari, veniva giù una pioggia torrenziale e il concerto fu annullato. In macchina continuava a pensare alle parole giuste per la melodia che aveva in testa. Finché, come un gol in una finale, arrivò la luce: "Voglio una vita spericolata".

E poi c'è la canzone del Mundial, quella che gli Azzurri ascoltavano regolarmente nel tragitto dall'hotel allo stadio, prima di ogni partita: era 'Cuccurucucu' di Franco Battiato, dall'album 'La voce del padrone'.

La storia sta tutta lì, nello spazio di una strofa, tra una nota e l'urlo di Tardelli, tra un parata di Zoff e lo scopone scientifico in aereo con Pertini, tra l'esultanza degli italiani che si affacciano ai balconi e la chiosa della telecronaca che risuona negli anni.

Adiós agli anni bui e in alto la Coppa: "Il mondo è grigio il mondo è blu".

Eco dello Jonio

Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.

15/07/2022