Ultime notizie
AttualitàFrecciarossa Sibari, da febbraio cambia rotta: non più Bolzano ma Milano-TorinoAttualitàComuni, i conti fragili del Nord-Est: uno su quattro tra dissesto e riequilibrioAttualitàNuovo Ospedale, martedì aprono gli ambulatori. Ma Insiti non apre ancora: il vero countdown comincia adessoTerritorioSuperbugs, l’allarme di Safe 2026: «Non bastano nuovi antibiotici, bisogna governare l’intero processo di cura»PoliticaCaro carburante, Futuro Nazionale si schiera con i presidi: «Agricoltura, pesca e trasporti sono un’unica filiera»PoliticaVerde pubblico, FdI replica ad AVS: «L’ambiente non è una tessera di partito»AttualitàImprese centenarie, oltre la metà opera nell’agroalimentare. Amarelli: «La longevità nasce dall’identità dei territori»AttualitàLaghi di Sibari, Assolaghi porta il dossier al Salone di Genova: «Entrino nella nuova strategia portuale calabrese»PoliticaItalia del Meridione si struttura a Corigliano-Rossano: Ida Sarlo nuova segretaria cittadinaEcoCultPatrizia Di Vico esordisce con Il Benedetto: un romanzo sul dolore che attraversa le generazioniTerritorioEnergia, D’Agostino: «La Calabria guardi ai modelli di Marche, Lazio e Abruzzo e rafforzi gli investimenti sulle rinnovabili»AttualitàFesta dei Nonni in carcere: a Rossano gli affetti familiari superano le sbarre
Tutte
AttualitàCorigliano-Rossano

Il buco nero del pronto soccorso “Giannettasio”: tempi d’attesa infiniti e consulenze lunghissime

Uno dei feriti dell’incidente avvenuto domenica sulla ex SS106 rimane ancora in corsia, in attesa che qualcuno si prenda cura della sua frattura. Mentre stanotte è deceduta una nonna di 105 anni rimas

Il buco nero del pronto soccorso “Giannettasio”: tempi d’attesa infiniti e consulenze lunghissime

CORIGLIANO-ROSSANO – Se non è il triangolo delle Bermude, poco ci manca. Certo (e per fortuna) al pronto soccorso del “Giannettasio” di Rossano non spariscono persone ma il buco nero dei disservizi pare essere sempre più profondo. Ormai entrare nel presidio equivale a staccare un ticket per una permanenza dai tempi incerti e sicuramente lunghissimi.

La colpa? Sicuramente non è dei medici, tantomeno degli infermieri e questa volta nemmeno – per quanto se ne possa pensare – della parcellizzazione e duplicazione di servizi a cui sono costretti gli ospedali spoke di Corigliano-Rossano (quello dell’organizzazione dei presidi è ovviamente il primo dei problemi). Da settimane a gravare come un macigno su tutta l’organizzazione ospedaliera sono i protocolli nazionali Covid che sovrapposti alla lacunosa penuria di personale medico hanno creato una vera e propria voragine di disservizi, difficile da colmare.

Ci sono reparti che continuano a “scoppiare” (come il polo Covid) dove vengono ricoverati tutti quelli che hanno un tampone positivo anche se asintomatici, a prescindere dalle loro reali patologie. Altri reparti, invece, lavorano a metà servizio perché manca personale medico. È il caso di Ortopedia che – come evidenziato stamani da Gazzetta del Sud - dallo scorso marzo non garantisce più la reperibilità notturna.

Insomma, una stratificazione di problemi che creano una infinità di disagi nel terminale, o sarebbe meglio dire nel front-office dell’assistenza ospedaliera che sono i Pronto soccorso. Quello di Rossano, da tempo, è una bomba ad orologeria. Certo, non crediamo se la passino meglio gli altri presidi della Calabria e d’Italia ma qui ogni problema diventa una questione. Un caso da analizzare.

Vero è che i problemi – dicevamo – ci sono. Nelle ultime ore, quello più eclatante, riguarda una donna straniera che la scorsa domenica è rimasta coinvolta nel bruttissimo incidente di contrada Muzzari, lungo la vecchia statale 106 nella cinta urbana di Corigliano scalo, e a seguito del quale rimangono ancora critiche le condizioni di un bimbo di tre anni rimasto coinvolto. La signora, che accusato una frattura, rimane ancora in Pronto soccorso da ormai due giorni in attesa che qualcuno si occupi di quel trauma. Ovviamente è sotto controllo costante da parte dei sanitari del Ps ma è assurdo, quanto inconcepibile che i tempi di protocollo siano così lunghi.

Altra sorte avversa, invece, per una nonnina di 105 anni che purtroppo stamattina è deceduta dopo 4 giorni di attesa nell’astanteria del Pronto soccorso. Aveva bisogno di una visita specialistica che non è mai arrivata.

Storie, storie di persone che rischiano di perdersi nell’implosione del servizio sanitario. E questo è inaccettabile in un paese civile.

Eco dello Jonio

Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.

09/08/2022