Ultime notizie
AttualitàFrecciarossa Sibari, da febbraio cambia rotta: non più Bolzano ma Milano-TorinoAttualitàComuni, i conti fragili del Nord-Est: uno su quattro tra dissesto e riequilibrioAttualitàNuovo Ospedale, martedì aprono gli ambulatori. Ma Insiti non apre ancora: il vero countdown comincia adessoTerritorioSuperbugs, l’allarme di Safe 2026: «Non bastano nuovi antibiotici, bisogna governare l’intero processo di cura»PoliticaCaro carburante, Futuro Nazionale si schiera con i presidi: «Agricoltura, pesca e trasporti sono un’unica filiera»PoliticaVerde pubblico, FdI replica ad AVS: «L’ambiente non è una tessera di partito»AttualitàImprese centenarie, oltre la metà opera nell’agroalimentare. Amarelli: «La longevità nasce dall’identità dei territori»AttualitàLaghi di Sibari, Assolaghi porta il dossier al Salone di Genova: «Entrino nella nuova strategia portuale calabrese»PoliticaItalia del Meridione si struttura a Corigliano-Rossano: Ida Sarlo nuova segretaria cittadinaEcoCultPatrizia Di Vico esordisce con Il Benedetto: un romanzo sul dolore che attraversa le generazioniTerritorioEnergia, D’Agostino: «La Calabria guardi ai modelli di Marche, Lazio e Abruzzo e rafforzi gli investimenti sulle rinnovabili»AttualitàFesta dei Nonni in carcere: a Rossano gli affetti familiari superano le sbarre
Tutte
AttualitàCorigliano-Rossano

Natuzza Evolo, a Paravati giungono i devoti della donna il cui ricordo è ancora vivo

Il 6 agosto si terrà la dedicazione della chiesa della Villa della Gioia al “Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime” nel comune in cui la donna, su cui è in corso un processo di beatificazione,

Natuzza Evolo, a Paravati giungono i devoti della donna il cui ricordo è ancora vivo

CORIGLIANO-ROSSANO – Paravati di Mileto sta già accogliendo i primi visitatori e pellegrini giunti nel piccolo paese calabrese, in onore di Natuzza, al secolo Fortunata Evolo. Il 6 agosto si terrà la dedicazione della chiesa della Villa della Gioia al “Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime”, una celebrazione a cui la donna calabrese, su cui è in corso un processo di beatificazione, fautrice di miracoli a detta di molti fedeli, teneva moltissimo.

Conosciuta ai più come Natuzza, donna esile e semplice ma devota alla figura di Gesù Cristo, ebbe la sua prima visione della Madonna nel lontano 17 gennaio del 1944, in cui le fu rivelato che nel futuro sarebbe sorta una casa di accoglienza per le persone sofferenti e una chiesa intitolata al Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime.

Dal 1986 la donna iniziò a reperire fondi per dar vita alla struttura coinvolgendo i fedeli e tutti gli abitanti di Paravati. Nonostante la sua morte avvenuta il 1° novembre del 2009, i lavori per l’edificazione delle strutture sono proseguiti grazie all’impegno della Fondazione “Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime”.

Un’infanzia difficile quella di Natuzza, nata nel 1924 e, ad un mese dalla nascita, abbandonata dal padre emigrato in Argentina a cercar fortuna e mai più ritornato in Calabria. Le prime visioni mariane e di Gesù Bambino che gioca insieme a lei le ha già dall’età di 5-6 anni. Quando riceve il sacramento della Prima Comunione è soggetta ai primi fenomeni fisici dalla forte connotazione mistico-spirituale, la bocca le si riempie di sangue. Ancora nel 1940 la giovane donna riceverà il sacramento della Cresima e avverte un brivido profondo in tutto il corpo, sulla sua camicia si era infatti disegnata una grande croce di sangue.

Sarà soggetta a visite psichiatriche e anche ad un atteggiamento di forte diffidenza da parte della Chiesa, ma Natuzza continua in modo umile e semplice a vivere la sua vita, sposandosi e mettendo al mondo 5 figli.

Ciò non cambierà quello che per la scienza è un fenomeno ancora da capire e da spiegare appieno, mentre per lei sarà prassi. Infatti durante ogni Settimana Santa, la donna vivrà fisicamente la Passione di Cristo cadendo in uno stato di estasi, mentre le stimmate si trasformano a contatto con bende e fazzoletti, in testi di preghiere in lingue diverse, da puntualizzare che Natuzza era completamente analfabeta, ostie ed ostensori, corone di spine e cuori.

La donna durante la sua umile e semplice vita ha ricevuto e dato conforto a migliaia di pellegrini. Resta famosa la frase in cui affermava, poco prima di morire: «Quando sarò dall’altra parte farò più rumore».

Eco dello Jonio

Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.

04/08/2022