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I Vescovi calabresi insorgono contro la modifica sulla legge contro il Gioco d'Azzardo

Il prossimo 12 dicembre, il Consiglio regionale dovrebbe discutere una modifica sulla legge che regola alcuni aspetti del gioco d'azzardo.Per i Vescovi calabresi è una scelta pericolosa che rallenta l

I Vescovi calabresi insorgono contro la modifica sulla legge contro il Gioco d'Azzardo

I Vescovi calabresi dicono "No" alla modifica sulla legge regionale che regola il gioco d'azzardo.

Lo fanno attreverso un comunicato stampa diffuso in queste ore nel quale si esprimono forti perplessità, e sostanzialmente una condanna, all'iniziativa da parte del Consiglio regionale calabrese, che ha messo nell'ordine del giorno della seduta del prossimo 12 dicembre un'intervento teso a modificare l’articolo 16 della legge regionale 26 aprile 2018 n. 9, con una dicitura tra l'altro, relativa ad "Interventi regionali per la prevenzione e il contrasto del fenomeno della ‘Ndrangheta e per la promozione della legalità, dell’economia responsabile e della trasparenza", la quale rende quasi impossibile comprendere di primo acchitto l'oggetto della modifica di legge, cioè alcune norme relative alla regolamentazione del gioco d'azzardo.

Nel testo diffuso dalla Conferenza Episcola Calabra si legge:

"La lotta al gioco d’azzardo e alla ludopatia non è un gioco e non può essere un azzardo.

Oggi questa lotta, combattuta quotidianamente dalle istituzioni e a cui la Chiesa non si è mai sottratta rischia di subire una battuta d’arresto.

Lascia interdetti l’eventualità da parte del Consiglio Regionale della Calabria di modificare la legge riguardante la lotta all’usura e al gioco d’azzardo andando ad intervenire sulla normativa relativa agli “Interventi regionali per la prevenzione e il contrasto del fenomeno della ‘ndrangheta e per promozione della legalità, dell’economia responsabile e della trasparenza”, azione inserita nell’ordine del giorno del prossimo Consiglio Regionale, che si terrà lunedì 12 dicembre p.v.

La modifica va di fatto a scaricare forti responsabilità generali sui Sindaci e pesanti conseguenze sulla popolazione, vanificando ogni tentativo di prevenzione del fenomeno della ludopatia.

L’affidamento ad ogni singolo Sindaco e Comune delle decisioni in merito alle modalità di autorizzazione degli orari di apertura, uniformando inoltre al ribasso il distanziamento tra le sale slot e i luoghi sensibili, è una scelta sconsiderata, rispetto alla quale le motivazioni restano incomprensibili.

Perché scaricare sui Sindaci, già oberati di tante responsabilità, rendendoli passibili di ulteriori pressioni, questa problematica così complessa? Un contesto al quale la criminalità organizzata guarda con attenzione per interessi economici, al fine di sfruttare la fragilità di chi vive una condizione di debolezza e dipendenza patologica.

Allentare il controllo sul gioco d’azzardo significa indebolire la legalità e sfavorire la giustizia e la giustizia sociale in particolare.

Già nel 2017, Papa Francesco , nel discorso del 21 settembre affermava: «Oggi non possiamo più parlare di lotta alle mafie senza sollevare l’enorme problema di una finanza ormai sovrana sulle regole democratiche, grazie alla quale le realtà criminali investono e moltiplicano i già ingenti profitti ricavati dai loro traffici: droga, armi, tratta delle persone, smaltimento di rifiuti tossici, condizionamenti degli appalti per le grandi opere, gioco d’azzardo, racket», inserendo proprio il gioco d’azzardo tra le fonti di diseguaglianza e povertà.

La Conferenza Episcopale Calabra di fronte a questa iniziativa, di fatto dannosa per il tessuto sociale calabrese, vuole denunciare con forza la pericolosità di tali paventate scelte.

È davvero questo il regalo di Natale che si vuole fare ai cittadini calabresi, alle loro famiglie, alle comunità di una regione che lotta ogni giorno per la legalità e contro l’oppressione della criminalità organizzata?"

Insomma, i Vescovi non ci stanno e fanno sentire la propria voce. Cosa succederà in sede di Consiglio regionale?

E come reagiranno i Sindaci, che si vedono oggi potenzialmente gravati da questa nuova responsabilità e domani, forse, non solo potenzialmente?

Eco dello Jonio

Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.

07/12/2022