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Alternanza scuola-lavoro, Calabria al 13° posto e Cosenza prima tra le province calabresi

A livello nazionale è il territorio della provincia di Firenze quello più "attrezzato" per l'alternanza scuola-lavoro con la Toscana prima come riegione. A chiudere la classifica, Sicilia, Campania e

Alternanza scuola-lavoro, Calabria al 13° posto e Cosenza prima tra le province calabresi

CALABRIA - «Non va del tutto male la Calabria nella classifica delle province e delle regioni più "attrezzate" per l'alternanza scuola-lavoro. La regione è al tredicesimo posto della graduatoria dei territori con una migliore offerta di opportunità per le esperienze degli studenti. Finisce, però, al penultimo posto se si prendono in considerazione le sole imprese, escludendo tutte le altre strutture dove si può svolgere questa sorta di "stage".

«A livello provinciale, buona la performance di Cosenza al 53° posto con 675 strutture disponibili. A seguire Crotone al 59° posto con 156 strutture. Quindi Catanzaro all'82° posto con 243 strutture, Vibo Valentia all'85° con 99 strutture e Reggio Calabria al 95° con 287 strutture. Il posizionamento in classifica non dipende dal numero assoluto delle strutture, ma da questo dato rapportato naturalmente al numero dei residenti e degli studenti».

«A livello nazionale è il territorio della provincia di Firenze quello più "attrezzato" per l'alternanza scuola-lavoro, a cui fanno seguito Sondrio, Pisa, Trento e Modena. A livello regionale al primo posto si conferma la Toscana, seguita da Trentino-Alto Adige e Veneto.

A chiudere la classifica, Sicilia, Campania e l'Abruzzo fanalino di coda, che conferma l'ultimo posto anche per offerta delle sole imprese, dove primeggiano Veneto, Trentino-Alto Adige e Lombardia».

«A passare sotto la lente d'ingrandimento l'alternanza scuola-lavoro, dal 2015 obbligatoria per le ultime tre classi di tutte le scuole superiori e dal 2019 ribattezzata Pcto prima della sosta forzata per la pandemia, è il sindacato datoriale Unsic, con oltre tremila sedi in Italia tra Caa, Caf e sedi di Patronato. In occasione del tavolo tecnico ministeriale del prossimo 26 gennaio sul tema, a cui prenderà parte anche Giampiero Castellotti dell'Unsic, l'organizzazione datoriale ha redatto un dossier ricco di numeri e di proposte».

Le "pagelle" ai territori, che ne evidenziano le difformità, sono frutto principalmente del volume dell'offerta di strutture disponibili ad ospitare gli studenti rispetto al numero di residenti e di studenti. Infatti a fronte delle rilevanti richieste scolastiche costituisce una delle criticità ataviche dell'esperienza proprio l'esiguità dell'offerta, che non include solo "imprese" ma anche enti pubblici e privati, musei, associazioni, sindacati, biblioteche, enti sportivi, ecc. Con un problema in più.

«I dati emersi e da noi elaborati possono tenere conto unicamente degli aspetti quantitativi, ma non possono includere gli elementi qualitativi, difficili da individuare anche per l'assenza di monitoraggi istituzionali – precisa Domenico Mamone, presidente dell'Unsic -.Ad esempio, sotto la generica definizione istituzionale di 'impresa' si va dalla multinazionale al piccolo bar e ciò potrebbe parzialmente inficiare l'elaborazione finale, per quanto la fotografia della tendenza provinciale e regionale resta comunque affidabile – conclude Mamone».

«Nel quadro della "appetibilità territoriale" emersa, spiccano alcuni elementi. Se in linea generale sono i territori più industrializzati a garantire maggiori opportunità agli studenti degli istituti tecnici e professionali, e naturalmente le province a maggiore vocazione culturale e turistica garantiscono buone occasioni ai licei (ciò spiega il ventesimo posto di Agrigento e il trentasettesimo di Matera), si segnalano il settimo posto di Fermo per la tradizione artigianale e l'ottavo posto di Trapani per la filiera marinara».

Oltre a ricostruire la storia dell'alternanza, con i riferimenti normativi, il dossier si concentra sui vantaggi (in primis l'apprendimento pratico, l'orientamento, i contatti con l'azienda e l'eventuale opportunità di lavoro) e gli svantaggi (problemi logistici, disarmonia con il percorso scolastico, sfruttamento e insicurezza) dell'esperienza ed elenca anche gli incidenti, alcuni mortali, che hanno funestato l'alternanza, elencando i dieci più gravi dal 2017 ad oggi, accaduti a La Spezia, Faenza (Ravenna), Pavia di Udine, Montemurlo (Prato), Genola (Cuneo), Rovato (Brescia), Lauzacco (Udine), Fermo, Merano (Bolzano) e Noventa di Piave (Venezia)».

Eco dello Jonio

Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.

19/01/2023