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Il sogno tramontato dell’aeroporto di Sibari: ora servono strade e treni

La Calabria ospita tre aeroporti: Lamezia, che è l’unico internazionale, Crotone e Reggio Calabria ma ha pochissime vie di comunicazione per raggiungerli (soprattutto lungo la dorsale jonica)

Il sogno tramontato dell’aeroporto di Sibari: ora servono strade e treni

CORIGLIANO-ROSSANO - La Calabria ospita tre aeroporti: Lamezia, che è l’unico internazionale, Crotone e Reggio Calabria. Lo scalo lametino è l’unico a non avere problemi di affluenza e vanta diverse destinazioni nel Paese ed anche in Europa. Il motivo principale riguarda la sua baricentricità e la facilità di raggiungimento da più parti della Regione perché servita dall’autostrada e dall’unica linea ferroviaria che si può ritenere tale.

Gli altri due aeroporti, quello crotonese e quello reggino invece fanno fatica a rimanere attivi e le compagnie aeree non hanno interesse a presidiare tali scali per la scarsa affluenza di viaggiatori.

I motivi sono esattamente all’opposto di quelli positivi per Lamezia. Lo scalo pitagorico è raggiungibile solo dalla vecchia e tanto vituperata 106 jonica, non ha una linea ferroviaria che lo colleghi al resto della Regione e non ha un bacino di utenza idoneo a mantenere le rotte per il resto del Paese. Spesso i tre voli giornalieri, Milano Bergamo, Bologna e Venezia Treviso, sono a mezzo servizio e le compagnie, anche le low cost, non hanno gli utili necessari per mantenere attivi i voli.

Discorso simile per lo scalo reggino. Anche qui il bacino di utenza è risicato e non si nulla per aumentarlo, magari organizzando degli aliscafi che consentano l’utilizzo dell’aeroporto anche ai vicini siciliani, messinesi in particolare. Roma Fiumicino, Milano Linate, Milano Bergamo e Firenze sono le mete raggiungibili da Reggio Calabria.

Allora, come diceva il noto giornalista Antonio Lubrano, la domanda sorge spontanea: a chi ed a cosa serve un nuovo aeroporto in Regione? Il bacino di utenza della sibaritide non è certamente superiore a quello reggino o crotonese, la strada 106 la conosciamo tutti, non c’è nessuna possibilità di essere raggiunti in tempi brevi dai territori vicini ed allora?

Si ha l’impressione che si voglia continuare a buttare fumo negli occhi della gente per raccogliere qualche consenso elettorale, ma non si pensa alla vera utilità della proposta ed alle vere esigenze e priorità della sibaritide.

Le priorità sono altre e si conoscono benissimo. Oggi due su tutte: proprio l’ammodernamento sia della Statale 106 che della linea ferroviaria jonica. Tergiversare e proporre cose che diventeranno inutili e dannose serve solo a gettare fumo negli occhi.

Si, perché oltre che inutili, diventeranno anche dannose perché per costruire un aeroporto serviranno tonnellate e tonnellate di cemento che ruberanno spazio anche all’agricoltura.

Il vero salto di qualità si ottiene quando si ragiona sulle proposte, senza diventare tifosi per partito preso, altrimenti saremo sempre portati a lamentarci senza mai costruire niente di concreto.

Eco dello Jonio

Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.

17/01/2023