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Il Tracciato della Sibari-Co-Ro è archeologicamente “pulito”. Unico dubbio la galleria di Rossano

La conferma arriva dal Soprintendente per la provincia di Cosenza, Paola Aurino. Lungo la tratta solo evidenze legate a insediamenti preistorici facilmente bonificabili. Nei prossimi giorni saranno av

Il Tracciato della Sibari-Co-Ro è archeologicamente “pulito”. Unico dubbio la galleria di Rossano

CORIGLIANO-ROSSANO – La nuova strada Sibari-Co-Ro non dovrebbe riservare “sorprese” sotto il profilo archeologico. I saggi compiuti fino ad oggi (figli di quella progettazione definitiva che era partita due anni fa e poi arenatasi per le ormai arcinote attese) sono stati quasi del tutto completati senza restituire particolari feedback dai rilievi. L’unico dubbio, e non di poco conto, rimane l’area sulla quale dovrebbe sorgere la galleria artificiale di Rossano scalo, il cui punto di imbocco si trova a poco meno di duecento metri in linea d’aria dalla zona di Ciminata dove, ad inizio degli anni ’90, nel contesto degli scavi per la realizzazione del nuovo carcere, venne alla luce un’antica villa di epoca romana. «Qui ancora non sono stati fatti i saggi ma li faremo a breve».

A chiarire di più e meglio la condizione archeologica del nuovo tracciato stradale a 4 corsie della Sibari-Corigliano-Rossano è stata la Soprintendente della Provincia di Cosenza, la dottoressa Paola Aurino, ai margini dell’evento Mnemosyne di giovedì scorso al Museo di Sibari.

«Abbiamo ormai una visione chiara delle evidenze che sono sotto il sottosuolo – ha detto il soprintendente Aurino - perché siamo quasi al 90% dei saggi archeologici realizzati. La nuova strada – ha aggiunto - ha un impatto rispetto al patrimonio archeologico ma è un patrimonio legato al paesaggio agrario di età romana». Si tratta quindi di canali e canalette «quindi – ha spiegato Aurino - non edifici, non strutture che creano molti problemi».

Ci sono, però, altre evidenze che vengono alla luce e sono «quelle legate agli insediamenti preistorici che sono ancora oggetto di scavo e sono i punti più critici perché hanno bisogno di più tempo per l’esplorazione. Ma – ha assicurato il Soprintendente - saranno anche evidenze bonificabili perché non restano grosse tracce strutturali».

Insomma, accantonata, senza particolari problemi, la pratica di gran parte del tracciato, anche quello che è stato fatto passare in “condizioni di sicurezza” ai margini dell’area archeologica di Sibari (escludendo ovviamente le aree a vincolo diretto e solo lambendo quelle a vincolo a indiretto), proprio per non avere problemi e piacevoli sorprese (che comunque potrebbero mettere a rischio l’opera), resta da capire la fattibilità archeologica della galleria di Rossano. Qui – come ha spiegato la Aurino – i sondaggi di archeologia preventiva partiranno a giorni. «Solo allora sapremo – ha detto la Soprintendente – se in quell’area ci sono rilevanze archeologiche importanti tali da dover richiedere una rivisitazione del tracciato. Ma presumo che non ci saranno problemi».

Insomma, uno degli ostacoli più importanti di quella che si spera sarà il nuovo asse di collegamento tra Corigliano-Rossano e il resto del paese pare abbia già superato un importante step, quello del vincolo archeologico.

Eco dello Jonio

Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.

03/04/2023