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AttualitàRoseto Capo Spulico

A Roseto Capo Spulico una scala mobile nel nulla, simbolo dell'incompiuto calabrese che sfregia il paesaggio

Il sindaco Mazzia: «era stata installata per facilitare l’accesso al mare degli ospiti del resort soprastante». Peccato che di una strada o una via di collegamento non c'è traccia né prima né dopo. E

A Roseto Capo Spulico una scala mobile nel nulla, simbolo dell'incompiuto calabrese che sfregia il paesaggio

ROSETO CAPO SPULICO – “Sospesa immobile" sul costone della collina, a due passi dal meraviglioso castello federiciano, tra un resort e lo Jonio, che dista dalla struttura ricettiva circa 600 metri. È quel che resta di una scala mobile che per sua essenza dovrebbe portare da qualche parte è invece senza capo né coda. Sta lì, buttata a ridosso del promontorio come fosse un qualsiasi rifiuto ingombrante. Siamo a Roseto Capo Spulico, uno dei borghi più belli, affascinanti e caratteristici dell'Alto Jonio calabrese, storica Bandiera Blu della costa orientale e meta turistico per eccellenza della Calabria del nord-est.

«La scala mobile – spiega il sindaco di Roseto, Rosanna Mazzia – era stata installata per facilitare l’accesso al mare degli ospiti del resort soprastante». Che come concetto logico ci starebbe anche. Tuttavia, non per fare i San Tommaso della situazione, a ben guardare la foto, da un lato e l’altro della scala non si scorge né l’hotel né tanto meno il mare. Vegetazione sopra e sotto. Anzi tutta intorno. Qual è il senso di questa rampa allora? Distante dal mare e lontana dalla struttura turistica e che oggi spopola tra le pagine social come l'emblema grottesco dell'incompiuto calabrese.

Ora, al netto di qualche ipotesi che voleva questa scala mobile come una testimonianza dell’inizio della costruzione di una grande attività ricettiva, come se poi fosse normale partire da una rampa anziché dalle fondamenta stesse dell’edificio, e scoperto attraverso la voce più autorevole del sindaco che questa scala mobile dovesse collegare l’hotel alla spiaggia, che senso ha tenerla così, inattiva e immersa nella campagna? Errare è umano, perseverare non lo è.

«Quella scala mobile – aggiunge Mazzia – è lì dalla notte dei tempi». E cosa si aspetta allora a rimuoverla per evitare che sia soltanto l’ennesima testimonianza di un’opera incompiuta, di uno scempio immane e tra l'altro inutie, visto che tutto sembra meno che una soluzione di collegamento come pensato all’origine, oppure uno dei tanti ecomostri in cemento e ferro lasciati abusivamente nel verde?

Eco dello Jonio

Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.

31/07/2023