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Gli studenti della Carlo Levi iniziano scuola in palestra: non sono serviti due anni di stenti

Tanti alunni ma poche classi. L'estate non ha sedato il tira e molla all'interno dell'Istituto comprensivo Rossano II ma un decreto del Comune ha messo la parola fine: la Roncalli deve cedere 4 aule

Gli studenti della Carlo Levi iniziano scuola in palestra: non sono serviti due anni di stenti

CORIGLIANO – ROSSANO – Per alcuni studenti della “Carlo Levi” l’anno scolastico è iniziato in palestra o nel laboratorio di informatica. Oggi stesso sono attese nuove direttive da parte del dirigente scolastico sulla sistemazione degli stessi alunni per i giorni della prossima settimana. D’altronde, se un quadrato non può entrare in un cerchio, 24 classi di ben 8 sezioni non riescono più a trovare spazio in un istituto in cui le aule erano state ampliate a scapito di altre per garantire il distanziamento durante la pandemia. Da due stanze se ne ricavava una e, adesso che l’emergenza non c’è più, ci si trova con poche aule e tanti ragazzi.

E la prossima settimana la situazione non sarà migliore. Semplicemente si tratterà di far ruotare le classi in modo che nel LEVILAB o nella palestra non siano costretti a stare sempre gli stessi studenti. Immaginate voi con quali disagi organizzativi. Si tratta di un tamponamento e non certo di una soluzione, anche se la parola fine a questa transumanza di alunni l’ha posta l’Amministrazione comunale l’8 settembre. Un armistizio arrivato, o meglio imposto, dopo mesi di trattative in cui i presidi di entrambi i plessi non riuscivano a trovare un accordo di pace. Una sorta di guerra tra poveri in cui gli istituti in questione, la Levi appunto e la Roncalli - separati in casa dal 1988 – non hanno saputo trovare in autonomia degli spazi in cui sistemare gli studenti della Levi, scuola in cui si è arrivati a 24 classi con iscrizioni sempre in crescita.

E così, una settimana fa, la decisione del Comune attraverso un decreto di «rimodulare in via temporanea, ovvero per l’anno scolastico 2023/2024, gli spazi concessi al PES “Roncalli” dell’Istituto Comprensivo “Rossano III”, disponendo, per esigenze inderogabili ed urgenti relative all’attuazione del diritto allo studio, l’utilizzo di n. 4 (quattro) aule poste all’ultimo piano del plesso medesimo da parte del Punto educativo scolastico (PES) denominato “Carlo Levi” dell’Istituto Comprensivo Rossano II in ragione della loro contiguità e per le motivazioni già esplicitate nella premessa e qui integralmente richiamate».

Dunque la Roncalli deve cedere 4 aule, di cui non ha bisogno, alla Levi. Una decisione che si sarebbe potuta prendere già a monte qualora i dirigenti scolastici avessero saputo mettersi d’accordo. Ricordiamo infatti che tra i due litiganti a lasciarci le penne, anche quelle biro, sono sempre gli studenti.

A sedare gli animi ma soprattutto a garantire il diritto allo studio è dovuto intervenire il Comune con il sopracitato decreto. Tempo dei lavori di assestamento (quanto non si sa) e gli alunni potranno finalmente sedersi all’interno di un’aula senza quella condizione di precarietà che impone loro oggi di studiare in palestra, domani in un laboratorio di informatica e poi chissà, forse, in una classe.

Certo, se vale il detto scuola magistra vitae, i due plessi non hanno dato di fatto un bell’esempio ai propri studenti. La collaborazione, quando si tratta delle future generazioni, dovrebbe essere d’obbligo. Fino ad oggi per arginare il problema si era arrivati addirittura a prendere in affitto dei locali dai Giuseppini quando queste famigerate aule all’ultimo piano della Roncalli erano già libere.

L’auspicio è che gli studenti, dopo questo primo empasse, possano vivere un anno scolastico proficuo, sereno e libero da tensioni e liti interne generate da rivalità tra due scuole che oltre 30anni fa erano una cosa sola.

Eco dello Jonio

Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.

16/09/2023