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Serviranno metalmeccanici e logistics worker se l'operazione Baker Hughes dovesse "andare in porto"

La multinazionale ha messo gli occhi su Corigliano per la posizione strategica, le dimensioni e le caratteristiche dello sbocco

Serviranno metalmeccanici e logistics worker se l'operazione Baker Hughes dovesse "andare in porto"

CORIGLIANO-ROSSANO – Tecnici metalmeccanici e personale destinato alla logistica, trasporti e movimentazione inclusa, sono le figure lavorative di cui avrà maggiormente bisogno Baker Hughes qualora dovesse ottenere risposta positiva alla richiesta di concessione inoltrata all’Autorità di Sistema Portuale dei Mari Tirreno Meridionale e Ionio.

L’azienda di tecnologia al servizio dell’energia e dell’industria leader nel mondo, dopo Vibo Valentia ha messo gli occhi qui in Calabria sul porto di Corigliano. A seguito di un’attenta e complessa analisi pare infatti che il nostro scalo abbia tutte le carte in regola per ospitare la fabbricazione, la verniciatura e l’assemblaggio dei moduli industriali che il colosso americano produce anche per la compressione del gas e il loro smistamento. Le dimensioni, la posizione strategica sul versante ionico del Mediterraneo e le peculiarità dello sbocco, fanno di Corigliano un sito ideale per le attività della multinazionale. Facilitatore della scelta anche i buoni rapporti con l’Ente Regione, che finora su Vibo Valentia ha saputo intraprendere con l’azienda una strada di sinergia e collaborazione.

Tutto insomma farebbe ben sperare, specialmente i duecento posti di lavoro destinati a crescere qualora le commesse e gli ordini dell’azienda dovessero aumentare, eventualità finora verificatasi in tutti gli altri siti di produzione. Se tutto dovesse “andare in porto”, l’impresa è intenzionata ad avviare una proficua cooperazione con le realtà della formazione nel territorio: dalle scuole superiori all’Università della Calabria, con cui verranno attuate a partire dalle prossime settimane iniziative di formazione congiunta con l’obiettivo di costruire competenze specialistiche sul territorio e poter contare su una forza lavoro altamente qualificata. Che sia la volta buona che i giovani, intenzionati a lavorare in questo settore, abbiano una possibilità in più per decidere di restare e non di partire?

E poi c’è tutto l’aspetto della logistica che non riguarda esclusivamente il trasporto di merce e prodotti da un luogo all'altro e che ha anch’esso bisogno di tante figure da impiegare nel settore. Il sito di Corigliano sarebbe un’attività complementare, dunque non un duplicato, di quanto viene fatto ad Averza vicino Massa. Quello che invece potremmo augurarci è la crescita occupazionale a cui sta assistendo la cittadina apuana. Baker Hughes ha presentato al Comune un piano di espansione delle aree produttive che dovrebbe completarsi entro la fine del 2024. Un progetto che, nei piani della multinazionale, dovrebbe portare le aree per le costruzioni dei moduli da 19 a 27, con un incremento netto di circa il 50% e con la certezza di generare ulteriori posti di lavoro sul territorio.

Eco dello Jonio

Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.

31/10/2023