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Il "sacrificio" energetico della Calabria per illuminare l'Italia. Non da oggi ma dal 1976

Ieri abbiamo lanciato la provocazione sull’obiettivo "indipendenza energetica" a cui la nostra regione potrebbe ambire grazie alla sovrapproduzione. Ma potrebbe farlo anche in virtù di un altro aspett

Il "sacrificio" energetico della Calabria per illuminare l'Italia. Non da oggi ma dal 1976

CORIGLIANO-ROSSANO – Dopo la notizia riportata ieri sul primato della nostra regione in materia di produzione energetica (leggi qui), abbiamo deciso di analizzare i dati di Terna tenendo conto anche dello storico che la Calabria ha maturato rispetto a questo surplus produttivo.

Sempre secondo il report stilato dalla sopracitata società operatrice delle reti di trasmissione dell'energia elettrica, la Calabria risulterebbe in positivo già dal 1976 (anno in cui partirono le 4 turbine a olio pesante della Centrale Termoelettrica di Sant'Irene/Cutura a Rossano). Si passa infatti da un deficit -153,0 GWh del 1973 ad un supero di +8.681 GWh nel 2022. Trend in positivo che non è mai sceso sotto la soglia di richieste.

Il 2022, nello specifico, si è concluso con una richiesta pari a 6.265,9 GWh che, unita alla sovraproduzione prima indicata, restituisce un esubero della quantità di energia prodotta che è pari a +138,5%.

\tReport Dati statistici sull'energia elettrica in Italia nel 2022 di Terna Spa

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Dal grafico emerge che da metà degli anni ’70 fino al 2014 il livello di produzione non ha mai oltrepassato la soglia dei 12.000 GWh. Dal 2015, invece, si è registrato un aumento considerevole che ha raggiunto il suo picco massimo nel 2019 con 18.000 GWh, per poi scendere nel 2022 fino a 15.000 GWh.

Ciò che ora bisognerà capire è la natura di questa produzione. In che percentuale è derivante da fonti rinnovabili (come eolico, fotovoltaico e idroelettrico), e quanta invece deriva da centrali termoelettriche? Ma soprattutto, qual è il livello di dispersione energetica e quindi di perdite nella rete di distribuzione?

E sì, perché se da un lato si può valutare positivamente questo dato, dall’altro è necessario indagare su due questioni cruciali come la tipologia di impianti che la producono e i volumi di energia che, eventualmente, si disperdono nella rete. Le sfide legate alla sostenibilità ambientale e alla transizione ecologica detteranno gli indirizzi futuri di produzione e aiuteranno, eventualmente, a correggere il tiro.

Eco dello Jonio

Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.

06/03/2024