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Parco eolico-fotovoltaico a largo di Capo Trionto, pronta la procedura VIA

Nei prossimi giorni sarà svelato il progetto definitivo e da lì ci saranno 30 giorni per presentare tutte le osservazioni propedeutiche alla Valutazione di Impatto Ambientale. Ecco cosa prevede il pro

Parco eolico-fotovoltaico a largo di Capo Trionto, pronta la procedura VIA

CORIGLIANO-ROSSANO – Fra qualche giorno, probabilmente entro fine mese, si attende l'inizio della procedura di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA), presso il Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, per la realizzazione di un parco eolico-fotovoltaico “Impianto ibrido per la generazione di energia elettrica da fonte rinnovabile eolica e fotovoltaica, con ubicazione offshore avente potenza complessiva di 540 MW, da realizzarsi nei comuni di Corigliano-Rossano, Crosia, Calopezzati e Pietrapaola” in direzione sud-est. È notizia di questi giorni, infatti, che la Nd-Sea One s.r.l., interamente partecipata dalla New Developments s.r.l., una società di ingegneria che ha un importante know now nel campo dell’ingegneria civile e che opera da molti anni nel settore delle energie rinnovabili, ha presentato il progetto definitivo dell'opera che dovrà essere sottoposto a valutazione. Attualmente la società ha in corso di sviluppo circa 560 MW di impianti fotovoltaici, circa 190 MW di impianti eolici onshore e circa 2 GW di impianti eolici offshore. Tutto questo con la collaborazione della Environment Earth Engineering, società spinoff dell’Università della Calabria.

La procedura presso il Ministero prevede, una volta pubblicato il PD, uno spazio temporale di 30 giorni per le osservazioni che potranno pervenire da tutti i soggetti direttamente o indirettamente interessati, e poi le consequenziali controdeduzioni.

\tCarta topografica e dislocazione parco eolico/fotovoltaico offshore

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Un impianto che sfrutta la forza del vento e del sole nel bacino Jonico, ad una discreta distanza dalla costa (10 miglia nautiche/all’incirca 20 km), ancorato su un fondale relativamente basso che varia in profondità tra i 200 e i 350 metri.

Nella sostanza, da quanto si apprende dal folto faldone del Progetto preliminare, il parco eolico/solare galleggiante sarà composto da 28 pale eoliche, disposte su tre file, alte 160 metri l’una, con un diametro di rotazione di 236 metri, posate ognuna su piattaforme triangolari galleggianti larghe 150metri, lunghe 137 e profonde 80. Oltre ai mulini, poi, ci saranno due “campi” di pannelli fotovoltaici (galleggianti anche loro) di superfice totale poco inferiore a 3km quadrati.

\tLa struttura degli aereogeneratori e loro dimensioni

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Il progetto prevede che il parco eolico/solare offshore occupi circa 56km quadrati di specchio d’acqua su un’area che si estende diagonalmente alla costa in direzione nord-ovest/sud-est. In linea d’aria la superficie interessata dal progetto si estende da Capo Trionto fino a Marina di Mandatoriccio per una lunghezza di circa 17km e una profondità in mare di poco più di 3 km. Per intenderci l’area di produzione dovrebbe sorgere prospiciente alla storica Baia di Borea, quella compresa tra la foce del Trionto e Cariati.

Nel corposo faldone di documenti si fa anche riferimento alle connessioni a terra, e quindi a come trasportare l’energia prodotta in mare aperto fino all’elettrodotto nazionale gestito da Terna spa il cui connettore principale si trova in località Cutura/Sant’irene a Corigliano-Rossano, nei pressi della centrale Enel. Qui il progetto individua un’area ad est della centrale per la realizzazione di una sottostazione elettrica che possa facilmente introdurre l’energia nella rete Terna.

\tProiezione bidimensionale del parco offshore

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Il trasporto della corrente elettrica prodotta da pale eoliche e pannelli fotovoltaici in mare avverrà attraverso un elettrodotto sottomarino. Un “cavetto”, si fa per dire, della dimensione di 120 centimetri di diametro e sarà ancorato sul fondale fino a 5 km dalla costa per poi essere interrato fino a raggiungere il punto di connessione a terra. Quanto è lungo? Diciamo che non è una passeggiata, anzi, non è una nuotata facile ripercorrere i 27km di elettrodotto sottomarino che separano il parco offshore dal punto di connessione terrestre di contrada Cutura Sant’Irene.

\tposizionamento del cavo sottomarino

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E poi c’è la domanda che sta in testa a tutti, da quando si è iniziato a parlare di questo progetto: che impatto visivo avrà il parco eolico/solare offshore a largo della costa di Corigliano-Rossano e della Baia di Borea? La risposta l’abbiamo trovata in uno degli allegati al progetto che dedica un capitolo, con tanto di funzioni aritmetiche e fisiche, alla risposta di questo enigma. L’area in cui dovrebbero essere installati i 28 aereogeneratori dista all’incirca 20 km dalla costa (17 km volendo considerare i due punti più vicini tra loro).

«L’analisi condotta – si legge nel progetto di New Developments s.r.l. - dimostra come l’impianto è percepibile da un osservatore posto a distanza non superiore ai 40 km circa. Questo dato esclude la percezione per distanze superiori e pertanto la valutazione dell’impatto è da riferirsi a zone comprese nella fascia tra 0 e 40 km rispetto all’impianto».

In questa macro area sono state definite quattro fasce di percezione visiva: Fascia Blu (percezione Alta), Fascia Rossa (percezione Media), Fascia Arancio (percezione Bassa) e Fascia Gialla (percezione Trascurabile). – Vedi foto in basso

\tscala di percezione visiva del parco offshore

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«Le distanze - si legge nella relazione - escludono la percezione Alta dell’impianto dalla costa calabrese. Infatti, la posizione dell’impianto rispetto alla costa è tale da garantire un grado di visibilità teorica Media per le zone che interessano i comuni ubicati nella marina quali Mirto, Calopezzati, Mandatoriccio e Cariati (zone fronte impianto). Un grado di visibilità teorica Bassa nella zona più interna quale Rossano, Corigliano Schiavonea, Pietrapaola e Cropalati ed un grado di visibilità teorica Trascurabile nelle aree più interne e nella restante parte della costa a nord/ovest dell’impianto».

Insomma, il futuro della decarbonizzazione sembra essere più vicino che mai nella Calabria del nord-est che da ora dovrà iniziare a fare i conti con questo nuovo progetto che se nella percezione comune sembra distante, quasi impercettibile, di fatto è già in mezzo a noi.

Eco dello Jonio

Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.

16/09/2024