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Il Patire invaso dai rifiuti: boschi e sentieri assaliti dagli ecovandali

Ancora spazzatura e degrado nelle zone periferiche e naturali della città. Uno spettacolo indecoroso di copertoni, pannolini, indumenti e plastica nei pressi di un'area naturale che dovrebbe essere pr

Il Patire invaso dai rifiuti: boschi e sentieri assaliti dagli ecovandali

CORIGLIANO-ROSSANO - Copertoni, pannolini, indumenti, plastica. Uno dei sentieri di Corigliano-Rossano più battuti dagli escursionisti versa in condizioni di estremo degrado a causa di quella che è diventata una vera e propria discarica a cielo aperto tra i boschi.

Siamo in località Patire e le immagini parlano da sole. L’area naturale segnalata da un escursionista locale, a poca distanza dall’Oasi Naturale dei Giganti di Cozzo del Pesco, è disseminata di rifiuti di ogni genere che, oltre a pregiudicare l’estetica del territorio deturpando il paesaggio, danneggiano l’ambiente e rendono difficoltoso il cammino di quanti passeggiano tra i boschi.

A scorre le immagini si resta basiti per tanta inciviltà. Uno spettacolo indecoroso che la dice lunga sugli abitanti del luogo che l'ha prodotto. Il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti, e più in generale la completa noncuranza rispetto ai temi della tutela ambientale, continua ad essere una delle piaghe più dure da combattere. A rendere ancora più grave la situazione è la presenza delle discariche nelle aree rurali e naturali, discariche che danneggiano gli ecosistemi e la salute dei cittadini.

Vedere queste aree abbandonate a sé stesse fa male perché i servizi di raccolta e le isole ecologiche sono alla portata di tutti. Dietro questi comportamenti, infatti, c’è un atto deliberato di disprezzo per i luoghi e di arroganza verso ciò che ci circonda, un atto di vera prepotenza. Molti cittadini, purtroppo, non sembrano percepire il legame che c’è tra il proprio comportamento e l'impatto che questo ha sull’ambiente o, se lo percepiscono, non se ne curano. Ogni pezzo di plastica, ogni bottiglia, ogni cartaccia lasciata in giro ha conseguenze devastanti (di cui possiamo già vedere gli effetti su larga scala). L’indifferenza nei confronti della tutela dell’ambiente è una forma di irresponsabilità inaccettabile perché ignora gli effetti che queste condotte hanno nel tempo.

Per questo motivo, la responsabilità di quanto avviene non è attribuibile ai soli fattori esterni, ma coinvolge direttamente e in misura significativa sia i cittadini che le istituzioni preposte a vigilare. Se da un lato i cittadini sono chiamati a fare la loro parte, dall’altro le istituzioni, a vari livelli, hanno il dovere fondamentale di prevenire e gestire il problema. L’appello è alle amministrazioni locali chiamate ad intensificare i controlli per prevenire il fenomeno implementando sistemi di videosorveglianza nelle aree più vulnerabili e infliggendo multe dissuasive per chi viola le leggi ambientali. Ma la lotta contro questi “crimini ecologici” non può ovviamente essere ridotta a una questione di polizia e sanzioni. È necessaria una collaborazione sinergica tra le istituzioni, le associazioni che si occupano di tutela ambientale e i cittadini.

La radice di questo comportamento spesso risiede nella mancanza di educazione e consapevolezza ambientale. La mentalità diffusa per cui "non è compito mio" alimenta l’idea che ogni piccolo gesto di trascuratezza non sia rilevante. In realtà – e le immagini ne danno prova tangibile - ogni singolo atto di abbandono dei rifiuti che si somma agli altri già compiuti crea danni considerevoli e difficili da arginare.

Eco dello Jonio

Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.

14/03/2025