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Anche dalla Sibaritide partiranno volontari alla volta della Palestina -VIDEO

«Navigheremo verso la vera "terra promessa", andremo a riconquistare l'umanità perduta». Da Schiavonea anche un appello a Gattuso in vista della partita Italia-Israele

Anche dalla Sibaritide partiranno volontari alla volta della Palestina -VIDEO

CORIGLIANO-ROSSANO - «Navigheremo verso Gaza, la vera "terra promessa", perché in questo momento andiamo a riconquistare l'umanità, l'umanità che stiamo perdendo tra le dita. Il diritto internazionale è stato totalmente demolito da uno Stato paria che è Israele».

Sono forti le parole che usa Vincenzo Fullone, (la sua storia l'abbiamo raccontata qui), per annunciare la sua partenza verso Gaza. «Io mi imbarcherò con la Global Sumud Flotilla». Questa partirà verso quel territorio martoriato, nel tentativo di rompere il blocco israeliano della Striscia e portare aiuti umanitari alla popolazione palestinese. Ricordiamo che si tratta della più grande iniziativa civile mai messa in campo, nata per colmare la sostanziale indifferenza dei governi. «A questa iniziativa parteciperanno 40 delegazioni da tutto il mondo» ci spiega.

Abbiamo raccolto la testimonianza di Fullone durante la manifestazione in solidarietà al popolo palestinese che si è tenuta ieri, venerdì 29 agosto in Piazza Portofino a Schiavonea, dove la comunità di Corigliano-Rossano è torna in piazza per gridare la propria indignazione e chiedere la fine del genocidio del popolo palestinese. L'appuntamento è stato patrocinato dal Comune. Il messaggio chiave è stato quello di chiedere all'Italia di interrompere ogni relazione con Israele e di agire con decisione.

Sull'importanza di tali manifestazioni, Fullone ha affermato: «È importantissimo sensibilizzare. In questo momento sensibilizzare è tutto, perché oggi dipende tutto dalla sensibilità della gente, dell'umanità, perché in questo momento la politica si messa da parte, è assente; quindi sono i cittadini che vanno in aiuto di questo popolo che è stato rinchiuso in un campo di concentramento. Questo campo di concentramento non è iniziato due anni, fa dopo il 7 ottobre del 2023. Io ho vissuto a Gaza nel 2013 era già un campo di concentramento. Era rinchiusa: Israele controllava i confini di cielo, mare e terra».

Sulla risposta del nostro territorio, Fullone afferma che è comunque positiva. Ricorda, infatti, che a Crosia si parla di Gaza già dal 2013: «Siamo in piazza da più di 10 anni. La gente conosce questa realtà e sta rispondendo. Questa sera anche Corigliano-Rossano sta rispondendo. Non è mai abbastanza, ma si inizia da poco per poi crescere».

Ed a proposito di territorio, è proprio da Schiavonea che è stato lanciato anche un appello a Rino Gattuso, che riportiamo di seguito: «Siamo gli abitanti del tuo territorio, Schiavonea, terra di mare e di migrazioni, di partenze e di ritorni. Siamo quelli che sono sempre in cerca di un futuro migliore e che provano a resistere a una società sempre più individualista e guerrafondaia. In questo momento, sentiamo forte la necessità di fare appello a quel sentimento che ha sempre contraddistinto il nostro territorio: la solidarietà tra gli esseri umani. Questo sentimento lo vogliamo esprimere insieme a te e nei confronti di quel popolo che sta subendo il più grande genocidio del ventunesimo secolo: il popolo palestinese. Crediamo che in questo momento storico una tua presa di posizione, in vista della partita Italia - Israele ed in continuità con quella presa da tanti altri allenatori in queste ore; sarebbe un grande segnale all'Italia e al mondo intero. Ridarebbe dignità al gioco del calcio e al suo senso popolare che ha permesso a generazioni intere di sognare. Ti chiediamo, per questo, di non giocare un calcio sporco del sangue di migliaia di bambini uccisi dallo stato sionista. Noi ti sosterremo con tutte le nostre energie e con tutti gli strumenti a disposizione, con la consapevolezza che la solidarietà è l'arma più potente che i popoli oppressi hanno. Il nostro appello è un appello disperato ma necessario, che forse un giorno contribuirà a dare un senso di giustizia al popolo palestinese per quello che sta subendo nell'indifferenza a totale». Un messaggio forte, lanciato all'allenatore della Nazionale originario proprio del borgo marinaro.

Quella di ieri sera è stata un'occasione per accendere i riflettori su quanto sta accadendo, perché è il momento di restare umani e pretendere atti concreti.

(Riprese video di Matteo Monte)

Eco dello Jonio

Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.

30/08/2025