Ultime notizie
AttualitàFrecciarossa Sibari, da febbraio cambia rotta: non più Bolzano ma Milano-TorinoAttualitàComuni, i conti fragili del Nord-Est: uno su quattro tra dissesto e riequilibrioAttualitàNuovo Ospedale, martedì aprono gli ambulatori. Ma Insiti non apre ancora: il vero countdown comincia adessoTerritorioSuperbugs, l’allarme di Safe 2026: «Non bastano nuovi antibiotici, bisogna governare l’intero processo di cura»PoliticaCaro carburante, Futuro Nazionale si schiera con i presidi: «Agricoltura, pesca e trasporti sono un’unica filiera»PoliticaVerde pubblico, FdI replica ad AVS: «L’ambiente non è una tessera di partito»AttualitàImprese centenarie, oltre la metà opera nell’agroalimentare. Amarelli: «La longevità nasce dall’identità dei territori»AttualitàLaghi di Sibari, Assolaghi porta il dossier al Salone di Genova: «Entrino nella nuova strategia portuale calabrese»PoliticaItalia del Meridione si struttura a Corigliano-Rossano: Ida Sarlo nuova segretaria cittadinaEcoCultPatrizia Di Vico esordisce con Il Benedetto: un romanzo sul dolore che attraversa le generazioniTerritorioEnergia, D’Agostino: «La Calabria guardi ai modelli di Marche, Lazio e Abruzzo e rafforzi gli investimenti sulle rinnovabili»AttualitàFesta dei Nonni in carcere: a Rossano gli affetti familiari superano le sbarre
Tutte
AttualitàCorigliano-Rossano

Renzo: «I figli non sono amici e la scuola non è una casa»

La pedagogista: «I ruoli si confondono e così l’educazione si perde» \n

Renzo: «I figli non sono amici e la scuola non è una casa»

CORIGLIANO-ROSSANO– «I figli non sono amici, i genitori non sono allenatori e la scuola non è e non può essere una casa. E proprio la scuola sta smarrendo il senso vero dei ruoli e con esso sta smarrendo anche la bussola dell’educazione. Stiamo crescendo una generazione senza confini, perché gli adulti hanno smesso di essere adulti e gli adolescenti, senza l’argine delle regole, non hanno altro sfogo che la violenza».

Sono parole durissime quelle che usa la pedagogista Teresa Pia Renzo, direttrice della Cooperativa Magnolia, per commentare il momento di smarrimento totale che stanno attraversano i giovani ma, ancora prima, le loro famiglie e tutti i presidi educativi, attanagliati da una vera e propria crisi dei ruoli, dove la confusione tra competenze e responsabilità sta generando una deriva di comportamenti, valori e linguaggi.

«Viviamo in un’epoca – dice la Pedagogista – in cui il dirigente è costretto a fare l’imprenditore, il genitore pretende di fare l’insegnante e l’insegnante spesso diventa lo psicologo – senza titolo – dei suoi ragazzi. Insomma, tutti invadono il campo dell’altro, e così nessuno svolge davvero il proprio compito. La conseguenza è un corto circuito educativo che parte dalle famiglie e arriva fino alle istituzioni. E questa perdita dei ruoli – aggiunge - è la causa di molti fenomeni che oggi si leggono come cronaca ma che in realtà nascono come sintomi. E infatti, il disagio, la rabbia, la mancanza di rispetto non sono il problema. Sono l’effetto. La causa è la confusione degli adulti, che non sanno più guidare, contenere, né dare esempi credibili».

«I ragazzi non hanno alcuna colpa sono l’effetto di una causa – continua la direttrice di Magnolia – e quella causa è la famiglia. Se un genitore smette di fare il genitore, nessuna scuola potrà mai sostituirlo. L’educazione non si delega, si pratica. E se la scuola è il luogo dei saperi, la casa deve restare il luogo dei valori. Solo così si costruisce una società che sa ancora riconoscere l’autorevolezza senza scambiarla per autoritarismo».

«Serve una rivoluzione silenziosa fatta di responsabilità. Bisogna tornare a dire no – sottolinea ancora la pedagogista – tornando a difendere i ruoli educativi senza sensi di colpa. Gli adulti devono tornare ad essere punti di riferimento, non ombre o, peggio ancora, amici dei loro figli. Solo così i bambini potranno crescere con la certezza che la libertà non è assenza di regole, ma conoscenza dei propri confini».

«È necessario, quindi, promuovere modelli educativi che mettano al centro l’equilibrio tra affetto e regola, autonomia e limite, libertà e responsabilità. Il nostro compito – conclude Teresa Pia Renzo – è quello di restituire dignità alla parola educazione, che non significa addestrare ma accompagnare. E per accompagnare bisogna saper camminare per primi».

Eco dello Jonio

Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.

12/11/2025