Ultime notizie
AttualitàFrecciarossa Sibari, da febbraio cambia rotta: non più Bolzano ma Milano-TorinoAttualitàComuni, i conti fragili del Nord-Est: uno su quattro tra dissesto e riequilibrioAttualitàNuovo Ospedale, martedì aprono gli ambulatori. Ma Insiti non apre ancora: il vero countdown comincia adessoTerritorioSuperbugs, l’allarme di Safe 2026: «Non bastano nuovi antibiotici, bisogna governare l’intero processo di cura»PoliticaCaro carburante, Futuro Nazionale si schiera con i presidi: «Agricoltura, pesca e trasporti sono un’unica filiera»PoliticaVerde pubblico, FdI replica ad AVS: «L’ambiente non è una tessera di partito»AttualitàImprese centenarie, oltre la metà opera nell’agroalimentare. Amarelli: «La longevità nasce dall’identità dei territori»AttualitàLaghi di Sibari, Assolaghi porta il dossier al Salone di Genova: «Entrino nella nuova strategia portuale calabrese»PoliticaItalia del Meridione si struttura a Corigliano-Rossano: Ida Sarlo nuova segretaria cittadinaEcoCultPatrizia Di Vico esordisce con Il Benedetto: un romanzo sul dolore che attraversa le generazioniTerritorioEnergia, D’Agostino: «La Calabria guardi ai modelli di Marche, Lazio e Abruzzo e rafforzi gli investimenti sulle rinnovabili»AttualitàFesta dei Nonni in carcere: a Rossano gli affetti familiari superano le sbarre
Tutte
AttualitàCorigliano-Rossano

“Siamo ultras, non delinquenti”: i Boys Rossano denunciano una stretta repressiva

Il gruppo rivendica l’impegno nel sociale e denuncia «18 Daspo e 6 denunce in sei mesi». Un movimento, però, che deve saper isolare gli episodi di violenza che lo danneggiano

“Siamo ultras, non delinquenti”: i Boys Rossano denunciano una stretta repressiva

CORIGLIANO-ROSSANO - Nelle ultime ore il gruppo ultras Boys Rossano, storico sostegno della Rossanese, ha diffuso un comunicato con cui denuncia quella che definisce «una fortissima repressione» nei confronti della tifoseria organizzata. Il collettivo, nato ufficialmente il 21 aprile 2024, è frutto dell’impegno di un gruppo di appassionati che, nel tempo, ha voluto rilanciare la tradizione del tifo rossanese creando un punto di riferimento per molti giovani.

Il loro intento – si legge nel comunicato – era ed è quello di costruire un grande spazio di aggregazione, dove la passione sportiva diventa occasione di incontro e identità per la città. Oggi i Boys contano circa cinquanta membri attivi, impegnati non solo nel sostegno alla squadra ma anche in iniziative solidali: dalla partecipazione a eventi dedicati ai ragazzi con disabilità, alle collaborazioni con la Caritas per i più bisognosi. Un aspetto spesso poco raccontato, ma che fa parte della dimensione sociale che molti gruppi di tifosi, anche a livello locale, cercano di mantenere viva.

Nella parte centrale del comunicato, però, emerge la preoccupazione per una serie di provvedimenti giudicati eccessivi: «In sei mesi la tifoseria organizzata Boys Rossano è stata colpita da 18 Daspo e 6 denunce», scrivono i responsabili del gruppo, sostenendo che «tali numeri dimostrano quanto fastidio dia un movimento che si autofinanzia e si impegna quotidianamente per la città».

Tuttavia, se da un lato è sbagliato criminalizzare un intero gruppo per le azioni di pochi, dall’altro è altrettanto importante che lo stesso mondo ultras sappia prendere pubblicamente le distanze da comportamenti che nulla hanno a che vedere con la passione sportiva e con il rispetto delle regole. La credibilità e il valore di un movimento, infatti, si misurano anche nella capacità di isolare e condannare gli episodi che rischiano di danneggiare l’immagine collettiva.

Il comunicato si chiude con un messaggio di unità e orgoglio: «Oggi più che mai il gruppo Boys Rossano è più forte di prima, con tanta voglia di dimostrare che niente e nessuno può distruggere la nostra passione. Siamo ultras, non delinquenti». Un grido d’appartenenza che racconta, al di là delle tensioni, il bisogno di sentirsi parte di una comunità. Ma anche un richiamo alla responsabilità, perché la passione per i colori cittadini resti sempre un motivo di orgoglio e non di divisione.

Eco dello Jonio

Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.

07/11/2025