Ultime notizie
AttualitàFrecciarossa Sibari, da febbraio cambia rotta: non più Bolzano ma Milano-TorinoAttualitàComuni, i conti fragili del Nord-Est: uno su quattro tra dissesto e riequilibrioAttualitàNuovo Ospedale, martedì aprono gli ambulatori. Ma Insiti non apre ancora: il vero countdown comincia adessoTerritorioSuperbugs, l’allarme di Safe 2026: «Non bastano nuovi antibiotici, bisogna governare l’intero processo di cura»PoliticaCaro carburante, Futuro Nazionale si schiera con i presidi: «Agricoltura, pesca e trasporti sono un’unica filiera»PoliticaVerde pubblico, FdI replica ad AVS: «L’ambiente non è una tessera di partito»AttualitàImprese centenarie, oltre la metà opera nell’agroalimentare. Amarelli: «La longevità nasce dall’identità dei territori»AttualitàLaghi di Sibari, Assolaghi porta il dossier al Salone di Genova: «Entrino nella nuova strategia portuale calabrese»PoliticaItalia del Meridione si struttura a Corigliano-Rossano: Ida Sarlo nuova segretaria cittadinaEcoCultPatrizia Di Vico esordisce con Il Benedetto: un romanzo sul dolore che attraversa le generazioniTerritorioEnergia, D’Agostino: «La Calabria guardi ai modelli di Marche, Lazio e Abruzzo e rafforzi gli investimenti sulle rinnovabili»AttualitàFesta dei Nonni in carcere: a Rossano gli affetti familiari superano le sbarre
Tutte
Attualità

Azienda Zero sotto accusa: sindacati denunciano ritardi, inefficienze e condotte antisindacali

Fp Cgil e Uil Fpl attaccano la governance della sanità calabrese. Nel mirino i rilievi della Corte dei Conti, la gestione dell’emergenza-urgenza e l’esclusione delle rappresentanze sindacali

Azienda Zero sotto accusa: sindacati denunciano ritardi, inefficienze e condotte antisindacali

CATANZARO - Non sono state affatto benevole le recenti valutazioni della Corte dei Conti nei confronti di Azienda Zero, l’ente di governance della sanità regionale calabrese istituito nel 2021. «A quattro anni dalla nascita - denunciano Fp Cgil e Uil Fpl - il processo di subentro nelle funzioni strategiche procede ancora a rilento. Secondo la magistratura contabile, il ritardo mantiene un quadro non ancora del tutto delineato», con ricadute negative sulla capacità gestionale dell’intero sistema sanitario regionale.

È in questo contesto che i sindacati collocano la decisione di Azienda Zero di avviare il trasferimento del personale dell’emergenza-urgenza senza un confronto pieno e trasparente. Una scelta definita «frettolosa, in totale contrasto con le norme di riferimento e in spregio alle corrette relazioni sindacali, aggravata – secondo Fp Cgil e Uil Fpl – dall’esclusione di diverse sigle sindacali dal tavolo di discussione».

Al centro della polemica c’è il destino di oltre 1200 lavoratori, coinvolti in un’operazione che comporta anche la modifica del datore di lavoro. Un passaggio delicatissimo che, ricordano i sindacati, riguarda «uno dei servizi più critici e allo stesso tempo più delicati del Servizio sanitario regionale», già messo a dura prova da carenze di personale, governance disfunzionale e gravi disservizi per i cittadini.

Il linguaggio utilizzato nel comunicato è durissimo. «I lavoratori dell’emergenza-urgenza - si legge - rischiano di essere trasferiti alla stregua di un gregge, non attraverso una transumanza ma caricandoli in dei vagoni merci con direzione incerta». Una metafora che rende l’idea del clima di forte tensione e di preoccupazione diffusa tra gli operatori.

Fp Cgil e Uil Fpl ricordano inoltre che il trasferimento di personale tra aziende pubbliche richiede obbligatoriamente «un’informativa e una consultazione sindacale preventiva da parte di cedente e cessionario» ai sensi dell’articolo 47 della legge 428 del 1990. Particolare tutela è prevista anche per i rappresentanti sindacali, che non possono essere trasferiti senza il nulla osta della propria organizzazione. Diversamente, sottolineano, si configurerebbero vere e proprie condotte antisindacali.

A rendere la situazione ancora più critica, secondo i sindacati, è il fatto che Azienda Zero «non ha la propria rappresentanza sindacale, non ha il Fondo risorse decentrate e non ha mai attivato un contratto decentrato integrativo». Nonostante ciò, l’ente avrebbe apparecchiato «un tavolo con quattro interlocutori per decidere le sorti del personale dell’Emergenza Urgenza», smentendo di fatto l’ipotesi di un trasferimento volontario anticipata da alcune ricostruzioni stampa.

Preoccupazioni analoghe vengono espresse anche sul fronte della Gestione sanitaria accentrata (GSA), le cui funzioni vengono trasferite ad Azienda Zero ma svolte, di fatto, da personale in avvalimento del Dipartimento della Salute, «bypassando il confronto sindacale e senza alcuna trasparenza sulle motivazioni e sui criteri di scelta». I sindacati ricordano come in passato, in Calabria, trasferimenti ben più contenuti siano stati gestiti attraverso lunghi tavoli tecnici e nel pieno rispetto delle prerogative sindacali. «Mai nei 30 anni precedenti sono stati trasferiti da una azienda pubblica ad un’altra oltre 1200 persone», sottolineano, denunciando il rischio che decine di rappresentanti dei lavoratori perdano il proprio mandato.

Nel corso di un recente incontro con il presidente della Giunta regionale e i vertici della sanità, Fp Cgil e Uil Fpl hanno ribadito che «tuteleranno in tutte le sedi competenti i propri iscritti e le proprie rappresentanze», definendo quanto sta accadendo «un affronto alle regole democratiche e ai più elementari principi sindacali». La domanda finale è rivolta direttamente alla missione originaria dell’ente: che fine ha fatto l’Azienda Zero nata per garantire razionalizzazione, integrazione ed efficienza «con modalità partecipative basate sulla massima trasparenza e sulla condivisione responsabile?». Per i sindacati, il rischio è che quei principi vengano applicati solo «con chi riverisce», lasciando fuori lavoratori e rappresentanze scomode.

Eco dello Jonio

Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.

12/01/2026