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San Demetrio, trovate soluzioni "tampone" per il Liceo Classico: oggi i ragazzi sono rientrati in classe

Le proteste dei giorni scorsi hanno portato i loro frutti. Sono state pensate alcune soluzioni per consentire ai ragazzi di seguire le lezioni a temperature accettabili e in ambienti salubri

San Demetrio, trovate soluzioni "tampone" per il Liceo Classico: oggi i ragazzi sono rientrati in classe

SAN DEMETRIO CORONE - Partiamo da un presupposto: i media non sono "il male assoluto" e "lavare i panni sporchi in famiglia" non sempre è la soluzione migliore. Chi si rivolge ai mezzi di comunicazione, per esprimere un disagio, lo fa perché vuole far sentire la sua voce... Forse perché non si sente ascoltato.

Altra piccola premessa: se un ragazzo dinanzi al disagio sceglie la via della protesta piuttosto che quella del dialogo, il problema potrebbe essere a monte e non imputabile solo ed esclusivamente al liceale. Se chiedo il dialogo, devo essere disposto ad ascoltare.

Apriamo con queste due puntualizzazioni perché ieri, martedì 13 gennaio, durante l'incontro pubblico urgente promosso dalla Dirigenza dell’Istituto Omnicomprensivo di San Demetrio Corone per discutere in merito ai disagi manifestati in questi giorni dagli studenti (aule gelide e odori nauseabondi), è stato ribadito più volte che i ragazzi hanno sbagliato a disertare le lezioni, ma soprattutto a parlare dei loro problemi con i mezzi di comunicazione.

Un professore è intervenuto affermando: «dobbiamo insegnare ai ragazzi che c'è stato un errore di comunicazione: si fa una ricognizione del problema (anche tecnica); si produce un documento; si protocolla all'ente preposto. Fare sciopero può avere senso un giorno; farlo per un mese significa perdere il proprio futuro. In questo caso lo sciopero è controproducente. Per risolvere i problemi mi affido a chi ne sa più di me. Dobbiamo remare verso la stessa direzione». Condividiamo in pieno le parole del docente. Ma se un ragazzo fa notare la presenza di un topo nell'edificio scolastico e la risposta è: «la derattizzazione è stata fatta da poco. Siamo in campagna, è normale che possa esserci qualche topolino» il ragazzo capisce semplicemente che il problema segnalato non viene preso in considerazione. (Per la cronaca: ora, dopo questo incontro urgente, è stata assicurato un nuovo intervento di derattizzazione).

Quando un ragazzo dice di avere freddo durante le lezioni non si dovrebbe liquidare la cosa con frasi come: «Siamo in un ambiente grande... un edificio antico...è normale che i riscaldamenti non ce la facciano». È controproducente rispondere: «Vi fortificate, ammazzate i germi, ma comunque non fa così tanto freddo». Ovvio che scatta la protesta, ovvio che si rivolgono fuori dalle mura scolastiche per essere ascoltati.

L'errore, se di errore si può parlare, è stato di quegli adulti che hanno pensato che vedere in classe dei ragazzi con il giubbotto fosse normale; che si potesse far tranquillamente lezione, restando seduti fermi ai banchi, con meno di 18 gradi. Come ha sottolineato un genitore: «Perché si è dovuto aspettare lo sciopero per intervenire? il disagio si sapeva. Il problema non era occulto, era evidente». Ben vengano gli "errori" dei ragazzi, se solo dopo questi "errori" si trovano delle soluzioni. Già, perché la riunione urgente che ha coinvolto studenti, genitori, docenti, rappresentanti d’istituto e sindaco del Comune è arrivata solo dopo che i ragazzi hanno protestato.

Durante l'incontro la Dirigente ha rivendicato l'essere stata «constativa con la Provincia»; ha sottolineato la ripresa dei lavori; minimizzato il problema dell'odore sgradevole e ribadito di aver incrementato i riscaldamenti con delle stufe: «Più di questo non possiamo fare». Altro piccolo neo: durante la riunione è stato più volte chiesto a genitori e studenti quali fossero le loro proposte per risolvere i problemi rilevati. Non è compito né dei genitori, né tantomeno dei ragazzi trovare una soluzione. Si può remare insieme verso la stessa direzione, ma sulla barca ognuno ha un ruolo e delle responsabilità.

Al netto delle polemiche, sono state pensate delle soluzioni: i riscaldamenti saranno accesi molto prima dell'ingresso in classe dei ragazzi, per riscaldare meglio le aule; nelle classi situate al piano superiore (quelle più fredde) saranno poste delle stufe aggiuntive; verrà fatto un controllo all'impianto per evitare che eventuali "bolle d'aria" blocchino il normale funzionamento dei riscaldamenti.

Per quanto riguarda i lavori dell'edificio scolastico, si spera possano concludersi entro la primavera, ma questo non significa, naturalmente, che per quella data gli studenti possano rientrare nelle loro classi, anche se avere una data fi fine lavori ci rincuora.

Oggi i ragazzi hanno scelto di non disertare più le lezioni, ma di dare fiducia agli adulti che hanno promesso di mobilitarsi per eliminare, o quantomeno mitigare i disagi. Chiudiamo con una frase sentita ieri: «Comune e Presidenza vogliono farvi stare bene»; ed è questo ciò che ci interessa... che i ragazzi stiano bene.

Eco dello Jonio

Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.

14/01/2026