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TARI a Corigliano-Rossano, quando il conto arriva dopo la scadenza

Cartelle recapitate fuori tempo, rate già scadute e cittadini lasciati soli: il déjà-vu delle “cartelle pazze” torna a colpire

TARI a Corigliano-Rossano, quando il conto arriva dopo la scadenza

CORIGLIANO-ROSSANO - C’è una memoria recente che in Italia non si è mai davvero sedimentata come lezione collettiva: quella delle “cartelle pazze”, gli avvisi di pagamento piombati nelle case dei cittadini senza preavviso, senza contesto, talvolta senza fondamento. Una stagione che ha segnato migliaia di contribuenti tra il 2016 e il 2017, poi tornata a galla nel 2019 con le maxi campagne di recupero crediti.

Oggi, quella ferita sembra riaprirsi — in scala locale ma con effetti non meno destabilizzanti — a Corigliano-Rossano, con l’arrivo delle cartelle TARI e del Servizio Idrico recapitate dopo la scadenza dei termini di pagamento.

In teoria, nulla di anomalo: il tributo rifiuti va pagato. In pratica, però, il cortocircuito è evidente. Le cartelle sono state consegnate a termine già scaduto; nei casi di rateizzazione, prima e seconda rata risultano già oltre la scadenza al momento dell’apertura della busta.

Un dettaglio? No. È il cuore del problema.

Perché un cittadino, anche volenteroso e puntuale, viene messo oggettivamente nell’impossibilità di adempiere correttamente. E il rischio non è solo psicologico o organizzativo: è giuridico e finanziario. Chi garantisce che, tra quattro o cinque anni, non arrivi una richiesta di mora per “ritardato pagamento”, nonostante il ritardo non sia imputabile al contribuente?

C’è poi un dato che nessuna amministrazione può permettersi di ignorare: il contesto economico reale. Molte famiglie non “navigano nell’oro”. Richiedere cifre consistenti in tempi ristretti, senza una comunicazione preventiva chiara, significa alimentare ansia, sfiducia e conflitto. Non evasione, ma disorientamento.

La stessa dinamica è emersa di recente in ambito sanitario, con richieste di pagamento per accessi al pronto soccorso di cinque anni prima. Episodi che, sommati, costruiscono una percezione pericolosa: quella di una Pubblica Amministrazione che comunica dopo, pretende subito e spiega mai.

Domanda semplice, risposta necessaria: da chi dipende il recapito tardivo delle cartelle? Dal Comune? Dal concessionario della riscossione? Dal servizio postale? Individuare la responsabilità non è un esercizio di scaricabarile, ma un atto di trasparenza istituzionale. Perché se l’errore è a monte, non può ricadere a valle sui cittadini.

In tutto questo, manca l’elemento più semplice e più efficace: una comunicazione pubblica chiara. Un avviso, una nota, una spiegazione ufficiale che rassicuri i contribuenti, chiarisca le modalità di pagamento, escluda sanzioni o more legate a ritardi non imputabili agli utenti. Sarebbe bastato poco per evitare molto.

Perché il problema, oggi, non è la TARI in sé. È il modo in cui viene richiesta. E quando il modo incrina il rapporto di fiducia tra cittadino e istituzione, il danno va ben oltre una cartella.

Eco dello Jonio

Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.

08/01/2026