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Corigliano-Rossano, disservizi idrici: dal condominio Pietrapiana parte la class action

La richiesta di risarcimento del condominio Pietrapiana a Rossano Scalo si estende a tutta la città: cittadini pronti a una class action contro il Comune per interruzioni idriche, mancati ristori e ge

Corigliano-Rossano, disservizi idrici: dal condominio Pietrapiana parte la class action

CORIGLIANO-ROSSANO – La richiesta di risarcimento danni presentata dal Condominio Pietrapiana, affacciato sulla piazza principale dello scalo di Rossano, è destinata ad allargarsi. Quella che era nata come un’azione circoscritta potrebbe ora trasformarsi in una "class action" aperta a tutti i cittadini che hanno subito gli stessi disservizi idrici.

Ad annunciarlo è Ida Parise, una delle residenti coinvolte: «La nostra iniziativa – afferma in una nota - si trasformerà in una class action alla quale potranno aderire tutti i cittadini che hanno subito prolungate interruzioni dell’acqua e disservizi analoghi».

Per comprendere le contestazioni mosse dai cittadini, viene richiamato il funzionamento del servizio idrico integrato. A livello nazionale, le tariffe e la qualità del servizio sono regolate dall’Autorità ARERA. In Calabria, la Regione definisce la strategia e rilascia le concessioni, mentre ARRICAL governa l’ambito. A Sorical è affidata la captazione, l’adduzione, la potabilizzazione e, nel nuovo modello, anche la depurazione e i servizi all’utenza. I Comuni, tuttavia, restano responsabili delle reti urbane e partecipano alla governance di Sorical.

«In questo contesto – osservano - il Sindaco riveste un ruolo centrale di garanzia per la salute pubblica e per la qualità della cosiddetta “acqua del sindaco”, quella che arriva nelle abitazioni».

Secondo quanto richiamato dai promotori dell’azione, l’articolo 2051 del Codice civile prevede la responsabilità oggettiva del custode della rete idrica, responsabilità dalla quale l’ente può liberarsi solo dimostrando il caso fortuito, come confermato anche dalla giurisprudenza della Cassazione. Anche in assenza di un danno sanitario accertato, il Sindaco è tenuto a emanare ordinanze in caso di non potabilità o mancanza d’acqua, ad attivare autobotti entro 48 ore, a informare la cittadinanza e a sollecitare il gestore del servizio.

Gli utenti annunciano ora l’avvio formale di una class action e una diffida all’ente comunale, tramite un legale di fiducia, per evitare in futuro interruzioni idriche superiori ai tempi previsti dalla legge e per ottenere il risarcimento dei danni subiti. L’azione sarà supportata da documentazione tecnica e riferimenti giurisprudenziali.

Al centro della questione anche le scelte infrastrutturali dell’Amministrazione comunale, che – secondo quanto sostenuto – avrebbe privilegiato il rifacimento di alcune condotte e la distrettualizzazione dell’acqua in aree come Contrada Seggio, parte di Amica, località Sant’Angelo e Contrada Frasso, trascurando il resto della città.

Particolare attenzione viene posta sulle criticità vissute nei centri storici, dove – secondo la ricostruzione dei cittadini – per tutta la prima e la seconda consiliatura dell’attuale amministrazione si sarebbero registrati disservizi continui legati alla tenuta dell’impianto idrico Sorical, con condizioni di maggiore disagio per la popolazione residente.

In conclusione, il gruppo contesta all’Amministrazione comunale la gestione ritenuta inefficiente del servizio idrico, la mancata tempestività negli interventi di emergenza, l’assenza di riduzioni in bolletta previste in caso di disservizio e la carenza di controlli sulla qualità dell’acqua.

Viene inoltre chiesta chiarezza sui nuovi impianti annunciati per ridurre la dipendenza da Sorical: quali siano, se e come siano stati realizzati e secondo quali criteri siano stati localizzati sul territorio cittadino. Una serie di interrogativi che, ora, potrebbero approdare anche nelle aule di tribunale.

Eco dello Jonio

Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.

07/02/2026