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Ore decisive per il Crati, si attende la piena: «Qui rischiamo un disastro epocale» | VIDEO

Il fiume supera le golene tra Corigliano-Rossano e Cassano e la portata verso la foce è destinata a crescere. Sindaco sugli argini con la Protezione civile, agricoltori esasperati: “Sette anni senza r

Ore decisive per il Crati, si attende la piena: «Qui rischiamo un disastro epocale» | VIDEO

THURIO (CORIGLIANO-ROSSANO) – L’acqua continua a salire e il tempo adesso si misura in minuti. Sull’argine del Crati, nella fascia agricola tra Thurio, Foggia e Ministalla, si attende nelle prossime ore l’onda di piena più importante della giornata mentre nel Cosentino continua a piovere forte e senza interruzioni. Ma anche se le previsioni meteo parlano di un prossima schiarita, sul versante della Piana di Sibari la tensione non si allenta perché è proprio ora che si attende l'arrivo dell'ondata di piena del fiume che, a monte, ha già provocato danni.

Sul posto, fin dalle prime ore del mattino, il sindaco Flavio Stasi con giubbotto e divisa della Protezione civile, insieme ai tecnici comunali presidia gli argini. Qui il fiume ha già superato le aree golenali e ogni nuovo apporto d’acqua può trasformarsi in esondazione.

L’unico regolatore resta la diga di Tarsia: ma se il bacino dovesse riempirsi, anche l’apertura delle chiuse potrebbe non bastare a contenere la massa d’acqua diretta verso la Piana di Sibari.

Noi siamo andati sul posto per registrare umori e tastare gli animi di chi vive a ridosso del fiume. Tra questi c’è Mario Oliveto, allevatore di Thurio. Lo sguardo resta fisso sull’acqua mentre descrive una storia che dura da anni. «Sono dodici anni di denunce. Un disastro nel 2018, un altro nel 2019 evitato, poi nel 2021 a Foggia c'è stato un nuovo allagamento dei pascoli. Siamo arrivati al 2026 e la Regione Calabria in sette anni non ha mosso un dito».

Il timore è immediato e concreto e le accuse sono riferite ai lavori mai partiti del ripristino degli argini del Crati. «A Cosenza sta facendo il finimondo, tra due ore è attesa una piena paurosa». «Oggi qui ci sarà il disastro» questa la paura di Mario. «Il Comune sta intervenendo in urgenza per quello che può fare, ma se arrivano le grandi piene se ne devono andare. Noi siamo stanchi, sono sette anni: vogliamo risposte ma soprattutto vogliamo che il Presidente Occhiuto venga a qui a rendersi conto di persona di quello che ancora non è stato fatto».

Accanto al fiume c’è anche il sindaco Flavio Stasi. Indica un tratto rinforzato con massi, unico segmento realmente stabile. «L’unica parte che si può dire sicura è questa: la fece il Comune cinque anni fa in emergenza quando l’argine stava per crollare. Da allora ho chiesto sistematicamente di completare la messa in sicurezza e in cinque anni non è cambiato nulla».

Il primo cittadino parla mentre anche lui osserva la corrente crescere. «Stamattina ci aspettiamo un’onda di piena importante, lo abbiamo visto dal Busento e dagli altri affluenti. Nuovamente il Comune dovrà intervenire mentre otto milioni sono rimasti fermi per anni senza spiegazioni».

Poi l’affondo finale: «È assurdo che si debba intervenire in emergenza non su un fiumiciattolo ma sul fiume più importante della Calabria».

Nelle prossime ore si capirà se la piena resterà contenuta negli spazi naturali o se tornerà a invadere campagne e aziende agricole già devastate nel 2018 e nel 2019. Tutto dipenderà dalla pioggia a monte — che continua intensa — e dalla capacità della diga di Tarsia di trattenere la massa d’acqua prima della Foce.

Eco dello Jonio

Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.

13/02/2026