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Democrazia Sovrana Popolare Alto Jonio: «No al coinvolgimento dell’Italia in un conflitto con l’Iran»

Il coordinamento territoriale aderisce alle iniziative regionali per chiedere neutralità e il divieto di utilizzo delle basi militari presenti in Italia \n

Democrazia Sovrana Popolare Alto Jonio: «No al coinvolgimento dell’Italia in un conflitto con l’Iran»

AMENDOLARA - Il Coordinamento dell’Alto Jonio di Democrazia Sovrana Popolare annuncia la propria adesione alle iniziative promosse dal partito in tutta la Calabria per chiedere che l’Italia resti fuori da un eventuale conflitto con Iran.

In una nota, il coordinamento territoriale sottolinea la propria contrarietà a qualsiasi forma di coinvolgimento del nostro Paese in scenari di guerra, anche indiretti.

«La partecipazione alla guerra – si legge nel comunicato – non si realizza soltanto con l’invio di truppe, ma esistono altre forme più sottili di coinvolgimento nel conflitto, cosa che noi scongiuriamo con fermezza».

Nel documento viene espresso un netto rifiuto rispetto all’eventuale utilizzo delle infrastrutture militari presenti sul territorio nazionale.

«Esprimiamo un fermo no alla concessione delle basi NATO anche solo come supporto logistico: anche chi offre le basi di fatto diventa complice e quindi potenziale bersaglio di una delle parti in campo».

Secondo il coordinamento, una simile decisione esporrebbe l’Italia a rischi diretti.

«L’eventuale utilizzo delle basi militari poste nel nostro territorio trasformerebbe automaticamente il nostro Paese in un obiettivo di possibili ritorsioni missilistiche. Non vogliamo correre il rischio che le nostre città paghino il prezzo di scelte scellerate maturate altrove».

Il comunicato richiama anche il principio costituzionale sancito dall’articolo 11 della Costituzione italiana.

«L’utilizzo delle basi sul nostro territorio violerebbe di fatto la nostra sovranità e lo spirito dell’articolo 11 della Costituzione, secondo cui “l’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli”. Mettere a disposizione la logistica per un attacco significherebbe partecipare attivamente a un’aggressione».

Il coordinamento evidenzia inoltre le possibili conseguenze geopolitiche ed economiche di un’escalation nel Mediterraneo.

«Dare disponibilità delle basi alimenta l’escalation e accelera una spirale di violenza che destabilizza l’intero Mediterraneo, mettendo a rischio anche le forniture energetiche e la sicurezza nazionale».

Infine, l’appello al Governo affinché chiarisca la propria posizione davanti al Parlamento.

«L’Italia non è obbligata a fornire alcuna servitù militare e non deve essere considerata la portaerei di nessuno. Chiediamo che il Governo riferisca in Parlamento e rassicuri il Paese sul fatto che non vi sia alcun utilizzo di infrastrutture sul territorio nazionale per azioni belliche».

La posizione del coordinamento si conclude con un richiamo alla diplomazia come unica via per la stabilità internazionale.

«Siamo per una politica di pace e neutralità: l’Italia deve essere un ponte di dialogo e non una rampa di lancio. Basta con il coinvolgimento del nostro Paese in guerre che portano avanti interessi di altri. Sì alla diplomazia, no alle basi della morte».

Eco dello Jonio

Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.

11/03/2026