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Isolamento della Calabria jonica: l'odissea quotidiana di un cittadino pendolare

Da dicembre 2024, per un dottorando residente a Crosia, tornare da Messina è un calvario: ferrovia chiusa, pullman unico con coincidenze improponibili, disservizi notturni. Il settore pubblico resta a

Isolamento della Calabria jonica: l'odissea quotidiana di un cittadino pendolare

CROSIA - «Da oltre un anno, andare e tornare dall’Università di Messina è diventato un vero calvario». A raccontarcelo è Pierluigi Iapichino, dottorando che dall’inizio del suo percorso di studio e ricerca affronta quotidianamente difficoltà enormi per raggiungere il proprio paese: Mirto Crosia.

«La ferrovia è chiusa da tempo – spiega – e l’unica alternativa è il pullman, che impiega sei ore complessive, traghetto incluso. Fino a poco tempo fa esisteva una tratta diretta, seppur con orari proibitivi, che ora è stata eliminata. L’unico collegamento disponibile richiede un cambio a Sibari».

Il problema non è solo logistico: «Durante il viaggio per le vacanze pasquali – racconta Iapichino – la compagnia di autolinee mi ha avvisato mentre ero ancora in viaggio che non sarei giunto a destinazione. Il ritardo del primo mezzo mi ha impedito di prendere la coincidenza, lasciandomi abbandonato in piena notte alla fermata intermedia. La compagnia ha parlato di rimborso economico, ma il danno è ben più grave: stress, rischio per la sicurezza e disagi per i familiari costretti a intervenire».

La cancellazione della tratta diretta è stata giustificata con la “mancanza di utenti”, ignorando il peso sociale di un territorio già marginalizzato. «Comprendo le logiche di mercato – ammette Iapichino – ma qui serve l’intervento pubblico. Senza, si crea un disservizio enorme che limita l’accesso all’istruzione, al lavoro e alla sanità. Ma sbaglio io a crearmi delle aspettative, se prendiamo come esempio un governo nazionale che pensa al ponte sullo Stretto e una classe politica regionale che preferisce istituire i sottosegretari anziché occuparsi di problemi reali».

Poi lo sfogo amaro: «Resto deluso e amareggiato che nel 2026, per tornare nel proprio paese in Calabria, sia sempre più un'Odissea e la domanda che ormai mi pongo è: che torno a fare?»

Una denuncia che va oltre il singolo caso e che riflette la condizione di una Calabria ionica isolata, dove la pianificazione dei trasporti sembra subordinata a logiche politiche o infrastrutturali lontane dai bisogni reali dei cittadini. «In questa terra non trovo opportunità né servizi – conclude il dottorando – e viaggiare per tornare a casa è un’odissea nel 2026. La domanda che mi pongo è: che torno a fare?»

Questa vicenda rappresenta una ferita aperta per chi vive e lavora lontano dalla propria regione, un grido di allarme verso istituzioni locali e nazionali affinché intervengano, evitando che il monopolio privato sui trasporti diventi sinonimo di isolamento permanente.

Eco dello Jonio

Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.

03/04/2026