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Quando la memoria smette di consolare e torna a fare male: Ciotti scuote Corigliano-Rossano

Nell’aula del Palma il richiamo alla legalità si fa responsabilità concreta: istituzioni, giovani e società civile davanti a una verità scomoda che non può più essere rimandata. Jimmy Fusaro è il nuov

Quando la memoria smette di consolare e torna a fare male: Ciotti scuote Corigliano-Rossano

CORIGLIANO-ROSSANO - Quando a parlare c'è don Luigi Ciotti, non si può parlare di una semplice assemblea. No perché, ancora una volta, l'arrivo del presidente di Libera, l'associazione che più di tutte in Italia si batte contro le mafie, ieri a Corigliano-Rossano, è stato uno di quei momenti di memoria condivisa e responsabilità viva, presente, scomoda.

Nell’Aula Magna “Falcone–Borsellino” dell’Istituto Tecnico “Luigi Palma”, il presidio Libera “Mario e Gianluca Congiusta” ha riunito istituzioni, forze dell’ordine, scuola e società civile per presentare le attività e rinnovare la propria guida. Ma il cuore della giornata è stato altrove: nel richiamo forte e persistente alla legalità come scelta quotidiana, concreta, non delegabile.

Accanto a Ciotti, una platea istituzionale ampia:dal Procuratore Capo di Castrovillari Alessandro D'Alessio al Prefetto di Cosenza Rosa Maria Padonvano al sindaco Flavio Stasi, dai rappresentanti dei Carabinieri e Guardia di Finanza a magistrati e docenti. Un parterre che racconta, da solo, quanto il tema non sia più confinabile dentro una ricorrenza o un’aula.

E infatti le parole del fondatore di Libera non sono state rituali. Sono state, ancora una volta, un pugno nello stomaco. Ha parlato di “sacralità delle istituzioni”, ma anche della responsabilità individuale. Ha ricordato che la legalità non è uno slogan, ma un cammino che riguarda tutti. E soprattutto ha lanciato un allarme che pesa come un macigno: troppe vittime di mafia, troppe storie senza giustizia.

E poi c'è la storia Gianluca e Mario Congiusta. Una storia che continua a interrogare coscienze e territori, soprattutto dopo un percorso giudiziario lungo e controverso che ha lasciato dietro di sé più domande che certezze. E proprio sul senso della memoria si è giocato il passaggio più importante dell’iniziativa. Non una memoria che consola, ma una memoria che obbliga. Che chiede conto. Che pretende verità.

Nel corso dell’assemblea è stato eletto all’unanimità il nuovo referente del presidio: Jimmy Fusaro, figura impegnata nel sociale e nelle istituzioni, chiamato ora a guidare un percorso che, in Calabria, non può permettersi pause o arretramenti.

Ma al di là delle nomine, resta il dato politico e sociale della giornata: la necessità di rimettere i giovani al centro. Non come destinatari di discorsi, ma come protagonisti. Perché – è questo il filo che ha attraversato tutti gli interventi – senza opportunità, senza lavoro, senza fiducia, la legalità resta una parola vuota.

Eco dello Jonio

Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.

15/04/2026