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Caldo nei cantieri, Fillea Cgil chiede l’ordinanza regionale: «Non aspettiamo la prossima tragedia»

Il sindacato sollecita Occhiuto ad anticipare le misure anti-stress termico: stop ai lavori nelle ore più calde, CIGO automatica e controlli stringenti

Caldo nei cantieri, Fillea Cgil chiede l’ordinanza regionale: «Non aspettiamo la prossima tragedia»

Con l’arrivo dell’estate torna l’allarme per chi lavora nei cantieri, nelle cave, sulle strade e negli ambienti esposti a temperature elevate. La Fillea Cgil Calabria chiede alla Regione di muoversi subito e sollecita il presidente Roberto Occhiuto a emanare in tempi rapidi le linee di indirizzo e l’ordinanza anti-caldo per il 2026.

Il punto, per il sindacato, è evitare di rincorrere l’emergenza quando le ondate di calore sono già iniziate. Con temperature che in Calabria possono superare i 35 gradi, il rischio di stress termico, malori e infortuni nei luoghi di lavoro diventa una questione di sicurezza pubblica, soprattutto per chi svolge attività fisica intensa all’aperto o in ambienti chiusi non adeguatamente ventilati.

La Fillea chiede una risposta programmata e vincolante. Tra le misure indicate ci sono la sospensione delle attività dalle 12.30 alle 16 nei cantieri edili, civili e stradali, nel settore estrattivo e affini, nei giorni in cui il sito Worklimate segnali un livello di rischio “alto”; lo stop ai lavori e il ricorso automatico alla Cassa integrazione guadagni ordinaria per eventi climatici con temperature pari o superiori ai 35 gradi; l’estensione delle tutele anche agli ambienti chiusi privi di ventilazione adeguata.

Il sindacato chiede inoltre obbligo di acqua potabile e aree ombreggiate per le pause, rimodulazione degli orari e dei carichi di lavoro attraverso accordi aziendali con RSU e sindacati territoriali, attenzione alle piccole imprese e riconoscimento, da parte delle stazioni appaltanti, degli eventuali ritardi nella consegna dei lavori causati dagli stop climatici.

Altro punto centrale: la durata dell’ordinanza. Fillea Cgil propone di estenderne la validità fino al 30 settembre, così da coprire un arco temporale più lungo e consentire a istituzioni, imprese e lavoratori una programmazione reale della prevenzione.

«L’emissione dell’ordinanza, ottenuta grazie alla nostra mobilitazione, negli anni scorsi ha sicuramente salvato delle vite. Ma non possiamo rincorrere il termometro ogni anno», afferma il segretario generale Simone Celebre, chiedendo alla Regione «un atto di responsabilità».

La richiesta è anche agli Ispettorati territoriali del lavoro, chiamati a effettuare controlli stringenti per evitare usi distorti delle misure. Per la Fillea, la questione è netta: «La salute e la vita di chi lavora non possono essere subordinate a ritardi burocratici. La sicurezza è un bene supremo dell’intera comunità».

Eco dello Jonio

Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.

29/05/2026